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«Ex caserma Aeronautica accordo poco vantaggioso»

Le opposizioni mettono in guardia il sindaco di Vigodarzere «Si pagano gli oneri di tutta la base per poterne usare solo una parte»

VIGODARZERE. La cittadella della sicurezza nell'ex caserma dell'Aeronautica piace all’opposizione, che però mette in guardia il sindaco dalle “fregature”. A preoccupare sono alcuni passaggi dell’accordo stipulato, quali l’esonero delle responsabilità per il Demanio e gli obblighi per il Comune, che riceve il bene per un solo anno seppure ad appena 208,14 euro.

«Dove sta la convenienza visto che può usarne solo una parte per la Protezione civile, per un anno senza possibilità di proroga, ma ...

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VIGODARZERE. La cittadella della sicurezza nell'ex caserma dell'Aeronautica piace all’opposizione, che però mette in guardia il sindaco dalle “fregature”. A preoccupare sono alcuni passaggi dell’accordo stipulato, quali l’esonero delle responsabilità per il Demanio e gli obblighi per il Comune, che riceve il bene per un solo anno seppure ad appena 208,14 euro.

«Dove sta la convenienza visto che può usarne solo una parte per la Protezione civile, per un anno senza possibilità di proroga, ma si deve assumere gli oneri di tutta la base per manutenzione, messa in sicurezza, assicurazione, tasse relative, oltre all'aggiornamento catastale?», chiede Omar Giacometti di Idee&Azione, l’associazione che porta avanti le istanze dei consiglieri di opposizione Roberto Zanovello, Fabio Giacometti ed Enrico Pavanetto. «Sono operazioni che nell'insieme possono rappresentare spese consistenti per una contropartita limitata nel tempo e nell’utilizzo». Ci sarebbe pure il parere negativo dell’uffici tecnico comunale a prendersi in carico il compendio che, è bene saperlo, ha una volumetria di 5.601 metri cubi su una superficie di 993 metri quadri, di cui 570 coperta. Ecco ciò che il Comune può e non può fare. Non può: mutare la destinazione d’uso, concedere l’uso del bene anche gratuito, porre in essere fitti o cessioni mentre è obbligato: a fare manutenzione ordinaria e straordinaria dell’intero compendio, custodirlo e metterlo in sicurezza, aggiornare a proprie spese il catasto, assicurare l’immobile e pagarci le tasse. «E dopo aver reso agibile la struttura a spese del Comune siamo sicuri, di poterci fare la sede della Croce Rossa, dei carabinieri e magari anche una sala pubblica e scongiurare la requisizione del Prefetto per ospitare i clandestini?», conclude Giacometti. Replica il vice sindaco Moreno Boschello: «La convenzione parla chiaro, potremo presentare domanda di rinnovo. Questo anno serve a mettere a punto tutti i progetti che abbiamo così da poter ottenere una concessione a lungo termine».

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