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L’ex deposito dei missili diventa polo della sicurezza

Il complesso è stato ceduto dal Demanio al Comune di Vigodarzere per un anno Oltre alla Protezione civile ospiterà la Croce rossa, i vigili e forse i carabinieri

VIGODARZERE. Da venerdì l’ex deposito dell’Aeronautica di Vigodarzere è in concessione al Comune: l’Aeronautica ha formalizzato la sua cessione al Demanio dello Stato, che a sua volta l’ha ceduta per un anno, al canone simbolico di 208 euro, al Comune, che ne farà una cittadella della sicurezza. «È un risultato molto importante», commenta il sindaco Francesco Vezzaro, reduce dalla firma venerdì alla sede regionale del Demanio, in quel di Mestre. «Si conclude positivamente quindi un percorso ...

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VIGODARZERE. Da venerdì l’ex deposito dell’Aeronautica di Vigodarzere è in concessione al Comune: l’Aeronautica ha formalizzato la sua cessione al Demanio dello Stato, che a sua volta l’ha ceduta per un anno, al canone simbolico di 208 euro, al Comune, che ne farà una cittadella della sicurezza. «È un risultato molto importante», commenta il sindaco Francesco Vezzaro, reduce dalla firma venerdì alla sede regionale del Demanio, in quel di Mestre. «Si conclude positivamente quindi un percorso serrato che durava ormai da un paio di anni», prosegue Vezzaro, «che probabilmente ha avuto un’accelerata in conseguenza della questione dell’alloggio ai profughi». Lo scorso aprile, quando la Prefettura era alla ricerca di luoghi idonei in cui alloggiare i profughi in arrivo e uno degli obiettivi pareva essere il deposito, il sindaco Vezzaro aveva annunciato le sue dimissioni in segno di protesta, per il fatto che lo Stato intendeva assumere decisioni così importanti, anche dal punto di vista della sicurezza, scavalcando completamente l’autorità dei primi cittadini. Dimissioni revocate alla rassicurazione che per il momento Vigodarzere non era nella lista dei luoghi prescelti.

L’ex deposito missilistico diventerà quindi un polo della sicurezza. «Oltre alla Protezione civile comunale», annuncia il sindaco, «saranno dislocati al suo interno anche Croce rossa e polizia locale dell’Unione Medio Brenta. Stiamo trattando anche con l’Arma dei carabinieri, per permutare la locale stazione con una struttura all’interno del deposito. Prima di tutto, però, dovremo svolgere i sopralluoghi per valutare quali edifici possono già essere utilizzati e quali abbisognano ristrutturazione: per alcuni, poi, manca addirittura l’accatastamento. La soddisfazione più grande è sapere che alla fine l’area del deposito possa venire utilizzata per le esigenze del territorio. Abbiamo sempre detto che non siamo contro l’accoglienza, ma che questa deve avvenire in luoghi consoni: da anni stavamo lavorando per riorganizzare il deposito in maniera da trasformarlo in una struttura per la collettività».

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