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Ragazzino travolto, preso il pirata

Denunciato un ottantottenne di Este per omissione di soccorso: aveva urtato lo scooter

ESTE. Non è durata molto la fuga del pirata della strada che martedì scorso aveva investito un ragazzino in scooter, per poi correre via dopo essersi limitato a constatare che si era rialzato.

I carabinieri sono riusciti a rintracciarlo: è stato denunciato per omissione di soccorso. Si tratta di un ottantottenne di Este, M.B., denunciato in stato di libertà dai carabinieri della stazione di Santa Margherita d'Adige. L’episodio era avvenuto verso le 15, vicino al comando dei vigili del fuoc ...

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ESTE. Non è durata molto la fuga del pirata della strada che martedì scorso aveva investito un ragazzino in scooter, per poi correre via dopo essersi limitato a constatare che si era rialzato.

I carabinieri sono riusciti a rintracciarlo: è stato denunciato per omissione di soccorso. Si tratta di un ottantottenne di Este, M.B., denunciato in stato di libertà dai carabinieri della stazione di Santa Margherita d'Adige. L’episodio era avvenuto verso le 15, vicino al comando dei vigili del fuoco, lungo la strada regionale 10. Un quattordicenne residente a Carceri viaggiava verso Este in sella al suo scooter MBK 50. Nell’atto di svoltare verso la trattoria “Da Ferrari”, è stato affiancato e urtato da una macchina che sopraggiungeva dietro di lui. Lo scontro ha scaraventato a terra lo scooter con il ragazzo. E qui si è consumata l’omissione di soccorso.

L’anziano che era alla guida dell’auto, infatti, si è fermato sì per un attimo, scendendo a controllare cosa fosse accaduto. Ma quando ha visto che il ragazzino riusciva a rialzarsi, è rimontato subito in auto per dileguarsi. Senza fermarsi a prestare i primi soccorsi e soprattutto chiamare l’ambulanza. Un comportamento grave, perché il semplice fatto che un ferito si rialzi non significa che non possa essere in condizioni serie: è necessario prestare assistenza, sempre.

L’ambulanza del Suem è giunta poco più tardi, chiamata da altri passanti che invece hanno aiutato il giovanissimo a rialzarsi. Il quattordicenne, infatti, nella caduta è rimasto ferito, con 8 giorni di prognosi per contusioni al gomito e al ginocchio sinistro, come ha refertato il pronto soccorso di Schiavonia dove è stato portato.

Intanto, per i carabinieri è iniziata la “caccia” al pirata. Unici indizi il modello dell’auto, una Peugeot 207 color carta da zucchero, e un numero di targa parziale, fornito da un testimone. I primi controlli sulla base del numero di targa, tuttavia, non hanno dato alcun riscontro. I carabinieri hanno provato allora ad invertire la sequenza dei numeri e l’intuizione si è rivelata vincente: nella concitazione, infatti, il testimone aveva ricordato le cifre corrette, ma nell’ordine errato. I militari sono quindi arrivati a bussare alla porta dell’anziano, che ora dovrà rispondere della sua omissione di soccorso. L'episodio aveva scatenato anche un tam tam sui social network, in particolare su Facebook, dove diversi utenti hanno fatto rimbalzare le indicazioni per arrivare a identificare il pirata.

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