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IL SALONE DEL LIBRO

Alcott prima di “Piccole donne” Esce un inedito giovanile

TORINO. L’autrice che più di tutti ha insegnato a generazioni di ragazzine il piacere della lettura torna con un testo inedito tradotto per la prima volta in Italia. È “L’eredità”, scritto a...

TORINO. L’autrice che più di tutti ha insegnato a generazioni di ragazzine il piacere della lettura torna con un testo inedito tradotto per la prima volta in Italia. È “L’eredità”, scritto a diciassette anni da Louisa May Alcott, autrice di “Piccole donne”, e pubblicato anche in America solo negli anni Novanta. Uno scritto giovanile semplice e a tratti acerbo, ma sicuramente un piccolo gioiello per capire da dove sono partite la creazione di Jo March e la prosa della sua amatissima scrittrice. Il testo è pubblicato da “Jo March”, la casa editrice umbra che prende il nome dalla protagonista di “Piccole donne”.

Il testo è stato ritrovato all’Università di Harvard alla Houghton Library: i ricercatori Joel Myerson e Daniel Shealy si sono imbattuti nella scheda che rimandava a questo testo mentre cercavano tutt’altro. Era in un taccuino rosso, delle dimensioni di un diario, con attaccato un cartoncino con su scritto: «Il mio primo romanzo, scritto a diciassette anni. High

St. Boston». La storia è quella di Edith Adelon, povera orfana di origini italiane, accolta e allevata dalla nobile famiglia inglese degli Hamilton, presso i quali diviene istitutrice e poi compagna della giovane Lady Amy. Una lunga lettera svelerà alla ragazza il mistero della sua nascita.

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