Quotidiani locali

Rifugi e Parchi naturali finiscono nella rete

Un portale nato tra Belluno e Padova, è un servizio per i turisti e un sistema per valorizzare il territorio

di Stefano Vietina

Una nuova chiave di lettura per frequentare la montagne: visitare i Parchi naturali muovendosi di rifugio in rifugio. È il progetto lanciato da Mario Fiorentini e dal team del portale rifuginrete.com: «Vogliamo proporre una nuova opportunità di ricerca, che permetta di collegare tutti i tipi di Parco Naturale presenti su Alpi e Appennini ai Rifugi Montani presenti nel territorio di competenza. Un modo nuovo di avvicinarsi alle aree naturali di pregio, o meglio un modo che fino a ora, secondo noi, non aveva ricevuto un opportuno rilievo».

Il tutto nasce dalla passione per la montagna e dalla consapevolezza che il web consente oggi cose che fino a pochi anni fa erano impensabili. Come appunto mettere in rete, dare informazioni, conoscere cose nuove e luoghi nuovi grazie a un collegamento intelligente, puntuale, aggiornato. Ed è questa la filosofia che sottende al progetto di rifuginrete.com.

Nato nell’estate del 2013, questo progetto ha l’ambizione di riunire tutte le informazioni per muoversi in montagna, in un unico contenitore sul web. Un innovativo portale dedicato ai rifugi di montagna, che si pone come punto di riferimento organico e integrato per offrire a escursionisti e alpinisti informazioni chiare, complete e aggiornate. «Il nostro» sottolinea Mario Fiorentini «è un portale sulla montagna e per la montagna, per promuovere il territorio e chi, in questo meraviglioso ambiente, vive e lavora. Lo facciamo con passione, ma anche utilizzando tecnologie come le webcam fotografiche e i social network; per fare rete, appunto, e garantirci attenzione e visibilità proprio grazie alla tempestività e affidabilità delle informazioni». Alla base del tutto c’è l’esperienza diretta di gestione di un rifugio, il Città di Fiume, sotto il Pelmo (lo si raggiunge dalla Val Fiorentina o dal Passo Staulanza), che Mario Fiorentini condivide da nove anni con i soci Caterina Berto e Giovanni Fabbiani; e dall’incontro con Luca Stevanato, fisico nucleare, ricercatore all’Università di Padova, titolare di meteoHD.

«Nella nostra attività di gestione del rifugio abbiamo visto che i nostri clienti, cioè gli escursionisti e soprattutto quelli che arrivano da oltre confine e rappresentano quasi l’80% del totale, facevano e fanno tuttora molta fatica a raggiungere rapidamente le informazioni utili, se non addirittura necessarie, per poter pianificare la loro vacanza a spasso tra i monti. Sono molte le informazioni presenti sul web, insomma, ma troppo spesso disperse in mille rivoli, poco aggiornate, spesso superate, imprecise o di difficile interpretazione. Da qui l’idea di rendere in qualche modo più facile la vita ai nostri ospiti, con un contenitore che racchiudesse le risposte alle mille domande che ci venivano quotidianamente fatte».

Il portale rifuginrete.com è andato on line il 20 giugno 2013 con una cinquantina di rifugi, soprattutto del Nord Est; oggi ne conta oltre 500, sparsi su tutto l’arco alpino, da Trieste al Colle di Cadibona, nelle Alpi liguri, e poi lungo l’Appennino fino alla Sicilia. Viene tenuto aggiornato grazie a un continuo contatto tra i gestori dei Rifugi per garantire informazioni il più affidabili possibile su periodi di apertura, eventi e manifestazioni delle diverse zone.

E ora arriva un nuovo tassello del mosaico, il collegamento

con i Parchi naturali: al momento hanno aderito alla proposta e si sono messi in rete quelli di Dolomiti Bellunesi, Dolomiti d’Ampezzo, Paneveggio Pale di San Martino, Marguareis, Dolomiti Friulane, Grigna Settentrionale, Adamello, Gran Sasso e Monti della Laga e Appennino Tosco Emiliano.

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