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L'EVENTO

Bill Gates a Padova per studiare la fusione fredda

Il magnate americano in visita all’azienda Tsem di La Gatta. Nei suoi laboratori si fa ricerca sulle nuove energie pulite

PADOVA. La lingua corrente è l’inglese e tra i volti dei partecipanti (500 circa) si riconoscono i lineamenti di ogni popolo del mondo: dagli asiatici agli occidentali, dagli africani agli scandinavi. A richiamarli in città la diciannovesima edizione della Iccf, la Conferenza internazionale sulla fusione fredda e le nuove fonti di energia pulita.

L’appuntamento, annuale, si svolge in luoghi sempre diversi: nel 2014 è stato in Missouri, ospite dalla Missouri University. L’ultima edizione è in corso a Padova (fino a venerdì), a Palazzo della Ragione. Tra i tanti relatori Vittorio Violante, volto noto dell’Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie), Robert Duncan, rettore dell’università del Texas e Michael McKubre, forse lo scienziato più in vista al mondo nel campo della fusione fredda. A presiedere i lavori è l’ingegner Antonio La Gatta, napoletano di origine e padovano di adozione. Qui ha fondato la sua azienda, la Tsem, e condotto la maggior parte dei suoi studi. Le sue collaborazioni spaziano dall’università di Ferrara all’Enea, dal Consorzio nazionale di ricerca avanzata all’Nrl, il laboratorio di ricerca della Marina militare americana. Fiore all’occhiello dell’azienda, che ha collaborato a portare l’evento nella nostra città, è la progettazione e realizzazione dei “calorimetri”: una strumentazione raffinatissima, indispensabile per il progresso scientifico sulla fusione fredda. «La reazione» spiega La Gatta «è stata scoperta nell’89. Scatenava la stessa energia della fusione “calda”, quella che avviene sulle stelle. Senza però dover ricreare temperature elevatissime, e senza scorie». Scoperta la reazione, però, ci sono voluti anni per riuscire a replicarla. E, tuttora, per gli scienziati il processo conserva un alone di mistero. Quel che è certo è che un centro di ricerca è proprio a Padova, all’interno della Tsem. Il laboratorio è blindatissimo, protetto da innumerevoli codici e sistemi di sicurezza.

La ragione è presto detta: «Ci sono accordi internazionali» si limita ad accennare La Gatta «che legano i ricercatori padovani con l’Nrl». L’Nrl, il laboratorio della Marina americana, è uno dei più avanzati al mondo, da cui finora sono usciti due premi Nobel. E ha scelto Padova come centro di ricerca parallela. La Difesa statunitense non è l’unica interessata: nella foto (in esclusiva assoluta) scattata all’interno della Tsem, accanto a La Gatta è seduto il fondatore di Microsoft, Bill Gates. E tra i frequentatori di Palazzo della Ragione, in questi giorni, pare si aggirino in

incognito alcuni dirigenti di Google. Non è difficile intuire perché: «Per la fusione fredda» spiega ancora La Gatta «si può usare il deuterio, che è nell’acqua di mare. Ne basta pochissimo per realizzare una batteria inesauribile, in grado di alimentare un portatile per un migliaio d’anni».

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