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Quaranta intossicati durante la gita scolastica

Avevano trascorso qualche giorno a Vienna, poi cena e pernottamento a Jesolo Tutti ricoverati negli ospedali padovani, gli altri hanno dormito in una palestra

Un attacco collettivo di gastroenterite di ritorno da una gita scolastica. Da ieri pomeriggio 37 ragazzi e 4 insegnanti sono ricoverati negli ospedali di Padova (sia al policlinico che al Sant’Antonio), Abano, Piove di Sacco e Schiavonia.

L’emergenza

Avevano trascorso qualche giorno a Vienna, venerdì sera si sono fermati a Jesolo per mangiare e dormire in un albergo del lido: l’hotel Portofino di piazza Trento. Tra venerdì sera e sabato mattina qualcosa è successo perché già verso le 11, quand ...

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Un attacco collettivo di gastroenterite di ritorno da una gita scolastica. Da ieri pomeriggio 37 ragazzi e 4 insegnanti sono ricoverati negli ospedali di Padova (sia al policlinico che al Sant’Antonio), Abano, Piove di Sacco e Schiavonia.

L’emergenza

Avevano trascorso qualche giorno a Vienna, venerdì sera si sono fermati a Jesolo per mangiare e dormire in un albergo del lido: l’hotel Portofino di piazza Trento. Tra venerdì sera e sabato mattina qualcosa è successo perché già verso le 11, quando i tre pullman erano in viaggio lungo l’autostrada A4, qualcuno ha accusato i primi malori. La prima richiesta di aiuto è arrivata infatti dall’area di servizio di Arino. A Padova si è subito messa in moto la macchina dei soccorsi, con la regia di Andrea Spagna direttore del Suem 118. Gli autobus sono stati fatti fermare all’area di servizio San Pelagio, dove è accorsa la Protezione civile per prestare assistenza. Tutti i giovani che hanno accusato malori (prevalentemente diarrea, qualcuno anche vomito) sono stati caricati su appositi pulmini messi a disposizione da Croce Verde e Croce Rossa. In ospedale sono iniziati tutti gli accertamenti necessari a stabilire l’origine del malore, quasi sicuramente un alimento ingerito nelle ultime ore. Del caso è sono stati interessati anche gli agenti del posto di polizia dell’ospedale. Inevitabile che alcuni sospetti ricadano sull’ultimo albergo in cui è stata la comitiva.

L’albergo

«I ragazzi sono arrivati da noi venerdì sera e già stavano male» sottolineano i titolari dell’hotel Portofino di piazza Trento, struttura a tre stelle, che si erge in piazza Trento. L’hotel è uno dei più conosciuti al lido di Jesolo soprattutto nell’ambito delle gite scolastiche e dei grandi gruppi. I gestori non si stupiscono più di tanto dopo aver saputo del ricovero degli studenti casertani all’ospedale di Padova. «Non stavano bene», ricordano, «la prima cosa che hanno fatto è stata chiedere dei termometri per misurare la febbre. Erano arrivati già piuttosto tardi rispetto alla tabella di marcia e diversi avevano la febbre. Abbiamo una certa esperienza e subito abbiamo capito che qualcosa non andava». Ecco il menù servito per cena: pasta alla bolognese come primo piatto, fesa di maiale al forno di secondo, patate al forno di contorno. Poi acqua e qualche bibita per i 150 tra studenti e docenti o accompagnatori. «I ragazzi non hanno quasi mangiato», ricordano ancora all’hotel del lido, «ci viene in mente una ragazzina che si è seduta al bar a bere qualcosa e ci ha raccontato che stava già male. La maggior parte degli altri ragazzi ha mangiato solo il primo a fatica. «Non solo», aggiungono i titolari, «alle 23 circa sono usciti e non faceva certo caldo. Sono andati in discoteca, allo Splash, e sono tornati verso le 3 della notte. Ieri mattina abbiamo trovato purtroppo i segni del malore che li ha colti, tra vomito e altro».

I professori

«Ieri sera due tre ragazzi avevano qualche linea di febbre ma non avevano problemi alla pancia. Sono rimasti in hotel dopo la cena vigilati da alcuni insegnanti. Gli altri sono andati in discoteca sempre accompagnati dagli insegnanti», dice Guglielmo Penta insegnante di musica della scuola media Mazzocchi di Santa Maria Capua Vetere. «È evidente che la febbre non c’entra con il fatto che alcuni ragazzi, un insegnante e un autista abbiano avuto questo violento mal di pancia. Probabilmente è stato qualcosa che hanno mangiato, ma non capiamo bene cosa, la cena è stata uguale per tutti: pasta al pomodoro e carne». In serata i responsabili della gita hanno deciso di rimanere per attendere le dimissioni degli indisposti. Oltre cento studenti sono stati accolti quindi nella palestra di Due Carrare, con la Protezione civile ad assisterli.

(ha collaborato

Giovanni Cagnassi)