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Stop ai lavori del sottopasso in stazione: c'è una necropoli romana

Interrotti i lavori del sottopasso ferroviario: dovevano finire a maggio. Reperti allo studio dei tecnici della Sovrintendenza

PADOVA. Durante i lavori del prolungamento del sottopasso ferroviario della stazione, lato Arcella, che si affaccia su via Jacopo Avanzo, sono stati trovati resti antichi, riconducibili alla Padova romana (sviluppatasi dal 45 a.c. in poi). Ad un primo esame i resti emersi durante i lavori potrebbero appartenere ad una vera e propria necropoli, che sarebbe stata costruita in quel punto pochi anni prima della nascita di Gesù Cristo. La notizia è stata confermata già dalla Sovrintendenza dei Beni Archeologici, che si trova in via Aquileia, ai piedi del grattacielo di Piazza Insurrezione.

L’area dei lavori, dove sono stati individuati i beni archeologici è stata recintata e le prime ricerche sugli scavi sono state affidate all’archeologa Elena Pettenò della Sovrintendenza. A questo punto è scontato che il prosieguo dei lavori, nelle prossime settimane, subirà un rallentamento, se non addirittura un arresto. Il prolungamento del sottopasso ferroviario sino al lato nord di via Jacopo Avanzo è stato appaltato a due imprese diverse. Alla fine del binario 10, da dove partivano, in genere, i treni per Belluno e Bassano del Grappa, stanno operando i tecnici e gli operai dell’azienda Natisone Lavori, di Udine, che ha ricevuto l'appalto da Rfi-Gruppo Ferrovie dello Stato, mentre sotto via Avanzo, che è di competenza del Comune, stanno lavorando le maestranze dell'impresa Pistorello, di Abano Terme. I lavori, in base al calendario predisposto sia dal Comune che da Rfi, dovrebbero terminare entro maggio. Ma, con la scoperta dei resti archeologici, i tempi della consegna del nuovo sottopasso sono destinati ad allungarsi.

«Staremo a vedere gli sviluppi del ritrovamento dei resti antichi, che per noi residenti e negozianti della zona rappresenta una novità assoluta, anche se una voce sullo stesso argomento girava tra gli addetti ai lavori già da alcuni giorni» osserva Corrado Pavan, titolare dell'autoricambi omonimo in via Avanzo «La scoperta di resti antichi, collegati alla storia della nostra bella città, resta pur sempre una cosa importante. Speriamo, però, che tale ritrovamento non ostacoli più di tanto il prosieguo dei lavori in corso e non si arrivi a parlare già di calende greche». Anche Lorenzo Marcolongo, titolare del B&B Gioia in via Pietro Liberi, è preoccupato per il probabile rallentamento che subiranno i lavori del prolungamento del sottopasso ferroviario. «Da un lato, come padovano sono ben lieto del ritrovamento dei resti archeologici romani» sottolinea l'albergatore dell'Arcella «fa sempre piacere quando tali tipi di ritrovamenti ci permettono di conoscere meglio e più a fondo la storia di Padova, che, come racconta Tito Livio nella sua Historia,

era una florida città già ai tempi di Roma antica. Quindi ben vengano le ricerche, ma tale scoperta, però, non deve causare il blocco dei lavori». La speranza di tutti è che l’intervento, che porterà anche una migliore viabilità in via Avanzo, venga terminato rispettando i tempi previsti.

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