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Bocciati al test per Medicina, vincono il ricorso

Sono 120 studenti che si sono rivolti al Tar e che ora sono stati iscritti d'ufficio alla facoltà a Padova

PADOVA. Via libera per 120 ricorsisti della facoltà di Medicina di Padova: sono i candidati del così detto “maxiricorso 2014”, avviato dall’Udu insieme all’avvocato Michele Bonetto.

Sono i ragazzi che non avevano superato il test di ingresso e che invece ora sono stati ammessi. Nonostante non sia il primo caso di ricorso accolto, la cifra è da record: si parla infatti di circa 5000 ragazzi su tutto il territorio nazionale.

Il presidente del Tar del Lazio, sezione III bis, ha accolto il ricorso collettivo con un decreto cautelare nel quale si ratifica l’ammissione agli studi. Una vittoria storica per gli studenti e per il loro sindacato. L’avvocato che ha condotto la battaglia, Bonetto, si è appellato al tar segnalando alcune irregolarità: a partire dall’anonimato non garantito fino ad una serie di procedure non trasparenti.

La causa ha richiesto tempi lunghi, anche perché in realtà i ricorsi non sono stati presentati tutti insieme ma per piccoli gruppi: un’astuta sottigliezza che, secondo l’avvocato, avrebbe aumentato le probabilità che venissero accolti.

Ora che la trafila giudiziaria è conclusa, è solo questione di giorni: alle matricole padovane, al primo anno di Medicina e Odontoiatria, se ne aggiungeranno altre 120. Una notizia certamente buona per i tanti studenti che conquisteranno l’agognato camice bianco, ma che ha mandato nel panico chi i corsi li ha già cominciati. Le aule del Vallisneri, che accolgono il primo anno di questa facoltà, sono già stracolme di studenti: un problema che è stato più volte segnalato, anche di recente, sia dagli studenti che dai docenti. Tanto che l’affollamento delle aule è una delle ragioni per cui i vertici del Bo hanno espresso la loro contrarierà all’eliminazione del numero chiuso. Ma a questo proposito i rappresentanti dell’Unione degli Universitari (Udu), però, rassicurano: «Sono state fatte le necessarie valutazioni e l’Università ha assicurato che non si presenteranno problemi di spazi, le soluzioni ci sono e verranno messe in pratica».

La vittoria del ricorso rappresenta un importante risultato per i tanti ragazzi che la scorsa estate avevano affollato le aule per affrontare

il test di Medicina senza però riuscire a portare a casa il risultato. La bocciatura era stata considerata da molti di loro ingiusta, di qui la decisione di tentare la via del ricorso. Una scelta che ora è stata premiata: i ragazzi potranno iniziare a frequentare le lezioni. (s.q.)

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