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Bitonci ordina lo stop alle palestre per il Ramadan. Ma alla Giotto si farà

Il primo cittadino leghista: «Le palestre devono essere utilizzate per lo sport». Ma l’amministrazione precedente aveva già concesso lo spazio di via Sarpi all’associazione marocchina: «Faremo tutti i controlli». Il Pd: "Creano un clima di scontro in città"

PADOVA. Stop al Ramadan nella palestra Giotto di via Sarpi, che da qualche anno l’amministrazione concedeva in utilizzo all’associazione marocchina di Padova solo per il periodo del mese sacro dell’Islam, che in questi anni è coinciso con le settimane estive. Il sindaco Massimo Bitonci ha previsto lo stop. Ma la concessione per il Ramadan 2014, che inizia sabato, è già stata data.

«Le palestre comunali devono essere utilizzate per lo svolgimento dell'attività sportiva, l'educazione e l'avviamento allo sport dei giovani. Nella giornata di oggi siamo stati informati che l'ex prosindaco Ivo Rossi e l'ex assessore Umberto Zampieri, in data 5/06/2014, hanno concesso all'Associazione Marocchina di Padova la “Palestra Giotto” di via Sarpi 3 e giardino adiacente per effettuare le celebrazioni del Ramadan. La nuova Amministrazione intende specificare che, a partire dal suo insediamento, non saranno più riconosciute autorizzazioni per lo svolgimento di questo tipo di attività in palestre comunali», dichiara il sindaco.

« Esiste un regolamento sull'utilizzo delle sale pubbliche, per la disciplina delle attività rumorose e la somministrazione di cibo o bevande. Qualora venissero accertate trasgressioni da parte del personale della Polizia Locale addetto ai controlli, compresi il disturbo delle quiete pubblica o problematiche legate alla sicurezza, provvederemo alla revoca immediata della concessione», ha concluso.

Zampieri (Pd): "Inutile clima di scontro". "Non c'è mai stata nessuna attività sospetta, neppure il minimo disturno per la concessione di quella palestra per il Ramadan. Tra l'altro la palestra Giotto nei mesi estivi è chiusa". E' la reazione di Umberto Zampieri, ex assessore allo sport e capogruppo del Pd, alle dichiarazioni del primo

cittadino Massimo Bitonci.

"Mi pare che si stia cercando di creare un clima di scontro con le comunità straniere che non serve alla città. A Bitonci vorrei solo ricordare che la costituzione, su cui ieri ha giurato, garantisce la libertà di culto a ogni persona", conclude Zampieri.

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