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Polemica a Sant’Elena sullo Scout speed

«Velox di notte per fare cassa»

L’opposizione propone un referendum per uscire dal Distretto

SANT’ELENA. Controlli con lo Scout Speed di notte, la minoranza insorge. A prendere la parola contro i servizi notturni del velox mobile è Antonio Paribello della civica “Sant’Elena Viva”: «Dopo lo strategico silenzio in campagna elettorale del sindaco sulla gestione della polizia locale e sull’utilizzo dello Scout Speed, l’amministrazione comunale ha dato il via libera all’utilizzo dell’apparecchiatura elettronica anche nelle ore notturne. Con il benestare dei sindaci del distretto, gli automobilisti trasgressori, che saranno intercettati dopo le 22, si troveranno l’importo delle multe da pagare quasi raddoppiato». Per Paribello la scelta non è arrivata a caso: «Si dice che negli ultimi mesi il numero di accertamenti è sceso notevolmente perché lo strumento è efficace come deterrente. Lo stratagemma studiato dalle amministrazioni a scapito dei cittadini, a questo punto, è concentrare le multe nelle ore notturne, in quanto con circa la metà delle sanzioni si possono incrementare allo stesso modo i bilanci comunali. Con questo espediente, la relazione annuale della polizia locale sul numero di multe elevate sarà sicuramente inferiore a quello del 2013, ma i soldi incassati saranno quasi gli stessi». Da qui la proposta della civica: «Al prossimo consiglio comunale proporremo un

regolamento che fissi i criteri per indire un referendum consultivo sull’uscita dal Distretto di polizia locale». I servizi notturni dello Scout Speed saranno effettuati durante tutta l’estate nei territori comunali di Sant’Elena, Solesino, Stanghella, Pozzonovo e Granze.

Nicola Cesaro

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