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Adesso c’è un piano per contenere il rischio allagamenti

Arzergrande, completato lo studio sui problemi idraulici Sei zone critiche. «Ma serve l’intervento sull’Altipiano»

ARZERGRANDE. È stato approvato all’unanimità dal consiglio comunale il Piano delle Acque, lo strumento di programmazione e gestione delle problematiche idrauliche, con particolare riferimento alla rete di smaltimento delle acque meteoriche a livello comunale. È uno strumento che - monitorato e costantemente aggiornato - permetterà di individuare le criticità idrauliche e le loro potenziali soluzioni, dando un ordine di priorità agli interventi.

Lo studio incaricato alla redazione del piano ( ...

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ARZERGRANDE. È stato approvato all’unanimità dal consiglio comunale il Piano delle Acque, lo strumento di programmazione e gestione delle problematiche idrauliche, con particolare riferimento alla rete di smaltimento delle acque meteoriche a livello comunale. È uno strumento che - monitorato e costantemente aggiornato - permetterà di individuare le criticità idrauliche e le loro potenziali soluzioni, dando un ordine di priorità agli interventi.

Lo studio incaricato alla redazione del piano (lo stesso che tra l’altro ha redatto il piano di Pontelongo e Bovolenta) ha realizzato una serie di rilievi sul territorio che hanno permesso di rilevare 485 affossature private per uno sviluppo complessivo di 137 Km. Sono state inoltre individuate sei zone di criticità idraulica dovute alla difficoltà di deflusso delle acque e descritte le proposte di intervento da attuare nei prossimi anni, anche mediante la creazione di bacini d’invaso che consentono in caso di evento meteorico importante di laminare i volumi in eccesso. In questi anni numerosi sono stati gli interventi realizzati dall’amministrazione comunale per migliorare il deflusso delle acque, come lo scavo dei fossati, la realizzazione di attraversamenti idraulici stradali, l’adeguamento e la pulizia delle tombinature. I primi risultati sono visibili, anche se molto c’è ancora da fare.

«Questo piano che abbiamo ora a disposizione», spiega l’assessore ai lavori pubblici Silvano Sambin, «ci consentirà di individuare quali sono gli interventi ottimali e idonei a migliorare l’assetto idraulico complessivo e in maniera organica di una determinata area, oltre che a programmare gli interventi necessari per evitare il verificarsi di nuovi allagamenti». Il Comune sta cercando di fare la propria parte da tempo, ma ad Arzergrande servono anche e soprattutto interventi strutturali, da tempo individuati ma che proseguono a rilento. «Rimaniamo sempre in attesa», continua l’assessore Sambin, «del fondamentale intervento sul canale Altipiano, più volte richiesto al Consorzio di bonifica Bacchiglione e alla Regione ma che tuttavia è fermo per problemi legati ai finanziamenti che non sono stati ancora stanziati. Lo scavo del fondale, le ricalibratura e il sostegno degli argini con l’aggiunta di una vegetazione consona alla fitodepurazione e il nuovo impianto idrovoro a Conche di Codevigo, rappresentano gli interventi che consentiranno definitivamente lo smaltimento delle acque fuori dal territorio comunale».

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