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Gli artigiani Cna chiedono ai sindaci di unire le forze

Aggregazioni fra Comuni, meno tasse e visione complessiva sono gli obiettivi indicati alle nuove amministrazioni

ESTE. I nuovi sindaci eletti domenica scorsa, quando sono entrati per la prima volta nei rispettivi uffici comunali, hanno trovato sulla scrivania una lettera firmata dagli artigiani della Bassa Padovana. Il documento, presentato nella sede Cna di Este, raccoglie tutte le proposte che le aziende artigiane del territorio avanzano alle nuove amministrazioni (ma anche a quelle in carica). A illustrare il documento ci hanno pensato il coordinatore Gianni Cremonese assieme a Francesco Bin, Fabio ...

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ESTE. I nuovi sindaci eletti domenica scorsa, quando sono entrati per la prima volta nei rispettivi uffici comunali, hanno trovato sulla scrivania una lettera firmata dagli artigiani della Bassa Padovana. Il documento, presentato nella sede Cna di Este, raccoglie tutte le proposte che le aziende artigiane del territorio avanzano alle nuove amministrazioni (ma anche a quelle in carica). A illustrare il documento ci hanno pensato il coordinatore Gianni Cremonese assieme a Francesco Bin, Fabio Moro, Fabrizio Biancato, Fabio Vascon e Giampaolo Longhin, responsabili Cna rispettivamente per le aree di Montagnana, Monselice, Conselve, Este e Solesino. Rappresentano duemila imprese artigiane del territorio. «Chiediamo innanzi tutto il rilancio dell’Intesa programmatica d’area (Ipa), strumento di condivisione dello sviluppo locale» spiegano «Con la scomparsa delle Province, serve un soggetto che sappia fare da cabina di regia per la crescita del territorio, soprattutto nell’ottica di una promozione delle risorse locali, dei prodotti tipici, del patrimonio paesaggistico». In seconda battuta Cna chiede la riduzione delle tassazioni comunali: «A livello locale auspichiamo che venga ridotta l’Imu sui beni strumentali e chiediamo di non applicare la Tasi se non nella sua aliquota base, senza sforare il limite del 10,6 per mille nella sommatoria tra Imu e Tasi». Il mondo artigiano della Bassa crede poi nelle aggregazioni fra i Comuni: «È solo così che possiamo fare massa critica, uniformare e coordinare regole e norme che spesso sono ostacoli per le aziende che vogliono insediarsi. E poi solo così possiamo accedere ai finanziamenti nazionali ed europei, ma anche ridurre le tassazioni locali». L’ultimo impegno che Cna chiede ai nuovi sindaci è la lotta all’abusivismo, «vecchio costume di questo territorio, diffuso in particolare nel settore dei servizi». Ai Comuni gli artigiani chiedono un maggior controllo della polizia municipale su questo fronte. «Solo accogliendo queste proposte potremo trasformare la Bassa in un territorio competitivo, appetibile a nuove realtà economiche e strutturalmente favorevole allo sviluppo delle imprese», chiudono i sei referenti di categoria.

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