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Rubano, M5S al ballottaggio. Ma è bagarre al seggio 7

Schede contestate, devono intervenire i carabinieri. Servirà il secondo turno anche a Monselice. Soranzo rieletto a Selvazzano, a Cadoneghe vince Schiavo

PADOVA. Si è concluso alle 22,30 lo spoglio per le elezioni comunali dei 61 Comuni della provincia di Padova, capoluogo escluso. Nei quattro Comuni con più di 15 mila abitanti c'è la conferma di Enoch Soranzo a Selvazzano. La vittoria l'ha annunciata il sindaco uscente stesso su Facebook, a scrutinio ancora in corso. E' di centrodestra anche se in questa tornata ha avuto l'appoggio consistente di un importante esponente locale del Pd. A Cadoneghe eletto al primo turno Michele Schiavo del Pd, con il 58,5%.

Bagarre a Rubano dove c'era una sezione, la numero 7, in cui c'era uno scrutinio contestato. Alle 22.15 ancora nessun verdetto e devono intervenire i carabinieri per sedare una lite fra il presidente e la candidata Michela Gottardo. Poi i grillini esultano: il loro candidato Renato Boldrini accede al ballottaggi ocontrpo Sabrina Doni del centrosinistra.

Si va al ballottaggio anche a  Monselice. E anche qui con qualche polemica serale per schede contestate. La sfida sarà comunque fra il sindaco uscente Francesco Lunghi (centrodestra) primo con il 38,72% e Francesco Corso (centrosinistra) con il 31,26. Solo quarto il candidato grillino Andrea Bernardini con l'11%.

A Legnaro torna in sella Giovanni Bettini, 75 anni, già sindaco per due mandati dal 1999 al 2009. E' di centrodestra.

A Baone sconfitto il candidato del Movimento Cinque Stelle Alessandro Baldoin: il sindaco è Luciano Zampieri, in continuità con l'amministrazione precedente.

A Megliadino San Vitale vince una donna: Silvia Mizzon, avvocato, sorella del sindaco uscente, di centrosinistra.

A San Martino di Lupari conferma per Gerry Boratto. Il leghista famoso per le strisce pedonali verdi si aggiudica per la seconda volta la poltrona di sindaco. Con il 57% delle preferenze batte Piefrancesco Zen (30%), Pietro Zorzato e Amedea Tittoto

Fra gli uscenti confermati: a Galliera Veneta Stefano Bonaldo, ad Arquà Petrarca Luca Callegaro, a Carceri Tiberio Businaro (ex Lega, oggi solo civico), a Tribano Piergiovanni Argenton (civica di larghe intese), a Sant'Elena Emanuele Barbetta. Ad Anguillara fa il bis Luigi Polo (centrosinistra), a San Giorgio in Bosco Bobo Miatello, a Trebaseleghe Lorenzo Zanon mentre a Carmignano di Brenta Alessandro Bolis era il vicesindaco uscente. A Campodoro addirittura terzo mandato per Massimo Ramina. Idem per Sandro Parolo a Ponso. A Pontelongo si conferma Fiorella Canova, a Megliadino San Fidenzio Daniela Bordin. A Villa Estense Paolo Oppio si conferma anche stavolta battendo il suo rivale di cinque anni fa, Marco Chinello. A Campo San Martino fa il bis Paolo Tonin.

A Borgoricco si conferma Giovanna Novello, a San Pietro in Gu Gabriella Bassi. A Stanghella viene eletto Sandro Moscardi, civica di centrodestra, in continuità con l'amministrazione uscente. A Fontaniva promosso il vicesindaco uscente, Lorenzo Piotto, con un ottimo 64,4%. Anche a Urbana Marco Balbo aveva con sè buona parte della giunta uscente. A Villafranca padovana plebiscito per l'uscente Luciano Salvò. Limena conferma Giuseppe Costa.

Ma ci sono stati anche avvicendamenti. A Battaglia Terme Massimo Momolo, capogruppo uscente dell'opposizione, con una lista civica sostenuta dal Pd, batte il sindaco uscente Daniele Donà. Il Pd vince anche a Curtarolo con Fernando Zaramella. A Bagnoli di Sopra lo sfidante Roberto Milan (civica trasversale) batte l'uscente Mario Rasi. A Cervarese Santa Croce passa Massimo Campagnolo, solo terza la candidata del M5S. A Pozzonovo è nuovo Antonio Tognin (centrosinistra).

A Vo' Euganeo vince una novizia come Vanessa Trevisan, impiegata, che batte l'erede di Martini. A Tombolo, la new entry Cristian Andretta diventa sindaco per la prima volta, scalzando Alessandra Bergamin e Maurizio Peggion, entrambi componenti della ex maggioranza. Massanzago cambia rotta: vince Stefano Scattolin con il 50,38%, solo il 44,16 per Francesco Carpin assessore uscente. A Polverara, in un duello tutto al femminile, Alice Bulgarello batte l'uscente Sabrina Rampin. A Brugine vince di misura, in una bella gara fra tre candidati, il trentenne Michele Giraldo, segretario locale della Lega. A Candiana torna in carica Chiara Brazzo, che era già stata sindaco fino al 2009 e che poi aveva fatto cinque anni all'opposizione. A Casale di Scodosia Michele Sigolotto scalza dalla poltrona di sindaco Daniele Mocellin. New entry a Masi con Cosimo Galassini.

Grillini battuti ovunque. Anche a Saccolongo, che elegge Elisa Maggiolo e relega solo al terzo posto su tre Nicola Ferrarese del M5S.

A Santa Giustina in Colle Paolo Gallo, esponente del centrodestra, in continuità con l'amministrazione precedente, vince per una manciata di voti. A San Giorgio delle Pertiche Piergiorgio Prevedello, in continuità con l'amministrazione di Catia Zorzi, con una lista trasversale, batte i 4 avversari fra cui il candidato grillino.

A Camposampiero vince una donna, Katia Maccarrone, che in campagna elettorale è stata sostenuta anche da Enrico Letta. A Casale di Scodosia eletto Stefano Farinazzo.

Tutto scontato a Barbona, piccolo comune dove c'era un solo candidato: raggiunto il quorum della metà più uno dei votanti, è stato eletto Francesco Peotta. Idem ad Arre per l'unico candidato Alberto Sturaro e a Correzzola per Mauro Fecchio.

A Piacenza d'Adige è eletto Primo Magri. Nella piccola Vighizzolo vince la new entry Andrea Vanni con il 68%.

Il primo sindaco ad essere stato eletto, un'ora dopo l'apertura delle urne, è stato Enrico Rinuncini a Ponte San Nicolò, che viaggiava con il 60 per cento dei voti. L’avversario Marco Schiavon

ha subito ammesso la sconfitta. Rinuncini è civico ex Pd.

Uno degli ultimi risultati arrivati verso sera è stato invece quello di Villa del Conte con Renzo Nodari (Rinascita) che ha vinto con appena 23 voti di scarto su Giacinto Pegoraro.

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