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Bullo rapinatore di 16 anni arrestato davanti a scuola

Aveva scelto la sua vittima e voleva soldi ogni mattina, altrimenti erano botte Gli ha strappato di dosso lo zaino davanti agli occhi dei carabinieri di Limena

CITTADELLA. Fine di un incubo per un ragazzino che frequenta l’istituto Meucci a Cittadella: i carabinieri hanno arrestato il rapinatore che lo terrorizzava e derubava da un mese. Un sedicenne di origine nordafricana. Che è finito in “permanenza in casa”, l’equivalente degli arresti domiciliari per i minorenni. Ma il ragazzino rapinato non deve essere l’unica vittima: i carabinieri sospettano che ci siano altri ragazzi che sono stati taglieggiati e derubati dal sedicenne. Le eventuali ulteriori vittime vengono caldamente invitate a prendere contatto con i carabinieri di Limena, che hanno proceduto all’arresto, per far sapere cos’hanno passato ed eventualmente sporgere nuove denunce contro di lui. Chiamarlo “baby rapinatore” forse è riduttivo: anche se longilineo, si faceva forte del suo metro e settanta di altezza e di un’aggressività notevole, con cui ha “domato” rapidamente la sua vittima: aveva scelto con cura il ragazzino, dall’aspetto mite e remissivo, non certo uno spavaldo. E le prime volte che lo aveva affrontato, gli aveva messo le mani addosso, assestandogli dei sonori sganassoni. Tanto è bastato perché il ragazzino, terrorizzato, non opponesse alcuna resistenza. È iniziato così un incubo durato un mese intero, durante il quale il nordafricano, praticamente tutti i giorni, lo attendeva all’uscita da scuola e lo affrontava mentre s’incamminava verso la fermata del pullman. E ogni volta si faceva consegnare soldi o quello che il ragazzo poteva avere con sé. Nel caso non avesse nulla, si permetteva pure di fare delle richieste, come ordinare alla vittima, per il giorno dopo, sigarette o qualche euro. Fino al momento in cui il giovane non ce l’ha fatta più e ha avuto il coraggio di raccontare tutto alla madre, che non ci ha pensato due volte e lo ha accompagnato immediatamente dai carabinieri di Limena. I quali hanno agito immediatamente. Mercoledì mattina si sono appostati nelle vicinanze della fermata del pullman e hanno assistito alla rapina: mentre il ragazzino camminava in compagnia di due amici, è arrivato il nordafricano, che gli ha strappato lo zaino dalle spalle e vi ha frugato dentro. Trovando solo un deodorante, di cui si è impossessato, prendendosi pure il cappellino che il giovane aveva in testa. A quel punto è stato fermato dai carabinieri, che lo hanno portato in caserma. Spregiudicato e strafottente, non si è calmato neppure in quel momento. Anzi, ha continuato a ridacchiare come se non comprendesse la gravità della vicenda o non gliene importasse nulla. Ha smesso solo all’arrivo del

padre, che lavora come operaio. Il giudice ha stabilito che rimanga confinato in casa, per ora a tempo indeterminato: nei prossimi giorni sarà interrogato dal gip, che stabilirà cosa fare. Oltre alla rapina, su di lui pendono le eventuali denunce per estorsione.

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