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Tasse sospese fino al 31 ottobre a chi ha subito danni dalle piene

Accolta la richiesta della Regione. Previsto lo slittamento anche dei mutui fino a dicembre 2014 Il decreto vale per chi vive o lavora nei 350 Comuni veneti colpiti dal maltempo di gennaio e febbraio

ESTE. A chi vive e opera nei centri colpiti dal maltempo di gennaio e febbraio e ha subito danni dall'alluvione (documentati con denuncia) è garantita la sospensione degli adempimenti tributari: persone fisiche e imprese potranno rinviare fino al 31 ottobre il pagamento di tasse, contributi Inail/Inps e assicurazioni obbligatorie; per le rate dei mutui, sarà possibile richiedere un ulteriore slittamento fino al 31 dicembre.

A stabilirlo è la legge di conversione del decreto governativo in uscita oggi sulla Gazzetta Ufficiale (e quindi in vigore) che riguarda 61 Comuni del Padovano su un totale di 350 del Veneto beneficiari del provvedimento che accoglie la richiesta avanzata da Luca Zaia all’indomani dell’emergenza.

È proprio il governatore della Regione a darne notizia: «Un riconoscimento importante, perché garantisce un’agevolazione ai nostri territori che hanno subìto l’impatto di eventi atmosferici straordinari. La pianura allagata, le spiagge devastate, la montagna investita da valanghe micidiali e blackout prolungati. Detto questo, resta confermato il dossier regionale sui danneggiamenti pubblici e privati che abbiamo trasmesso al presidente Renzi: ora ci aspettiamo misure concrete sul piano degli indennizzi, ne abbiamo pieno diritto».

L’allusione è alla stima dei danni che la Regione ha fissato in 550 milioni, previo censimento delle amministrazioni comunali. Riguardano l’arco di tempo che corre tra gli ultimi giorni di dicembre 2013 e il febbraio scorso, escludendo, al momento, gli allagamenti che hanno investito la Bassa. Su questo versante non pare il caso di coltivare illusioni: 2 mesi fa, incontrando Zaia a Palazzo Chigi, l’allora premier Enrico Letta aveva allargato le braccia, sottolineando che le casse dello Stato erano vuote. Ora il decreto ministeriale che riconosce lo stato di crisi al Veneto prevede zero euro di stanziamenti.

L'elenco dei 61 Comuni alluvionati

Questi i 61 Comuni della nostra provincia. Abano Terme, Agna, Anguillara Veneta, Arquà Petrarca, Baone, Barbona, Battaglia Terme, Boara Pisani, Bovolenta, Cadoneghe, Campodarsego, Carmignano di Brenta, Casale di Scodosia, Cervarese Santa Croce, Cinto Euganeo, Cittadella, Codevigo, Este, Fontaniva, Galzignano Terme, Gazzo, Grantorto, Granze, Limena, Lozzo Atestino, Maserà di Padova, Masi, Megliadino San Fidenzio, Megliadino San Vitale, Merlara, Monselice, Montagnana, Montegrotto Terme, Padova, Pernumia, Piacenza d'Adige, Piazzola sul Brenta, Ponso, Pontelongo, Pozzonovo, Rovolon, Rubano, Saccolongo, San Giorgio

delle Pertiche, San Martino di Lupari, San Pietro Viminario, Santa Giustina in Colle, Santa Margherita d'Adige, Sant'Urbano, Selvazzano Dentro, Teolo, Tombolo, Torreglia, Urbana, Veggiano,Vescovana, Vighizzolo d'Este, Vigodarzere, Villa Estense, Villafranca Padovana, Vo'.

 

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