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Italcementi e intercettazioni, Lunghi e Mamprin: «Scagionati da ogni accusa»

Il sindaco e il vicesindaco di Monselice inviano due note dopo la pubblicazione dei verbali sul caso revamping

MONSELICE. Il sindaco e il vicesindaco di Monselice, Francesco Lunghi e Gianni Mamprin, hanno inviato i seguenti comunicati stampa a proposito delle intercettazioni telefoniche sul caso del revamping di Italcementi.

Il comunicato di Lunghi

“Il Comitato “E Noi?” sta utilizzando gli atti dell’indagine richiesta da loro sul Sindaco Lunghi Francesco per abuso d’ufficio e corruzione, indagine durata due anni con pedinamenti ed intercettazioni telefoniche.

Il Pubblico Ministero dopo due anni ha chiesto l’archiviazione non individuando elementi di carattere penale, a questa decisione il comitato “E Noi?” si è opposto in quanto secondo loro devo essere perseguito anche se non ci sono fatti da perseguire ma semplicemente perché ho difeso il revamping.

Il Comitato ha richiesto alla Procura tutte le copie delle indagini e delle intercettazioni e da migliaia di telefonate ha estrapolato alcune frasi in modo da far passare il messaggio che io sapevo già dal 2012 della possibile chiusura dell’Italcementi.

A parte il fatto che l’Italcementi potrebbe fare il Revamping anche fra un anno (ipotesi difficile), il Comitato sta utilizzando e deviando le notizie per motivi elettorali per far passare l’ipotesi che non ho difeso i posti di lavoro, ma ero consapevole già prima della chiusura dello stabilimento.

Se il comitato “E Noi?” assieme ai Candidati Corso, Miazzi e Drago pensano di “ritrovare una verginità perduta” sulla difesa dei posti di lavoro si sbagliano.

Loro con le loro azioni giudiziarie sono i colpevoli della chiusura dell’Italcementi.

Le intercettazioni apparse sul giornale evidenziano in maniera inequivocabile che l’azione dell’Amministrazione Comunale erano e sono rivolte esclusivamente alla difesa dei posti del lavoro e salvaguardia dell’ambiente.

Le intercettazioni hanno dimostrato che l’Amministrazione ha operato sempre nella legalità e nell’interesse della collettività.

Stiamo entrando nel gossip delle intercettazioni, e visto che il comitato è in possesso di informazioni anche di natura medico professionale e altre che riguardano la mia vita privata mi auguro che queste notizie protette dalla privacy non vengano diffuse in quanto ci sono notizie anche su pazienti. Mi riservo di adire le vie legali per un uso improprio e strumentale delle intercettazioni.

Per quanto riportato sul consigliere Basso, le telefonate fatte con il consigliere Baratto sono paragonabili ad uno sfogo in un momento di particolare tensione politica, creata dagli avversari. In questi anni Andrea Basso ha operato al di sopra di tutti per il bene di Monselice e soprattutto nell’ultimo anno ha dimostrato quanto ha a cuore il bene della nostra Città”.

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Il comunicato di Mamprin

“E' certamente vero che ho lavorato e mi sono adoperato per difendere i posti di lavoro nella mia città. E l'ho sempre fatto, lo rifarei ancora e ne sono orgoglioso.

Quello che emerge dalle intercettazioni è proprio questo, e non ho nulla di cui pentirmi. Non sono mai stato nemmeno indagato per questa vicenda, e la procura, cioè l'accusa, ha ritenuto opportuno chiudere il procedimento non avendo ravvisato alcun reato.

Questi sono i fatti. Chi mi conosce sa

che il mio unico obiettivo è sempre stato la difesa dei posti di lavoro, e chi non mi conosce mi può pure fermare per strada che glielo spiego.

Su questa vicenda si sta facendo un'opera di disinformazione incredibile ma la verità è chiarissima e faremo di tutto per ristabilirla”.

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