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Cinquanta ragazzi padovani sequestrati su un autobus a Jesolo

Notte di terrore dopo la discoteca per una comitiva che era partita da Piove di Sacco. In balia di tre rapinatori, finisce in rissa

JESOLO. Hanno finto di soccorrere un ragazzo e invece lo hanno rapinato, sequestrandolo assieme agli altri passeggeri di un autobus: per questo motivo due marocchini e un'italiana, tutti residenti a Mogliano Veneto (Treviso), sono stati denunciati dal Commissariato di Jesolo. La vittima, un diciottenne di Mirano (Venezia), mentre era nella discoteca "Il muretto" di Jesolo, poco dopo le 3, è uscito dal locale per un malore, lasciando la comitiva di 50 ragazzi dai 17 ai 23 anni con cui era arrivato al Muretto, nota discoteca di Jesolo. In soccorso al 18enne sono arrivati i tre indagati che però lo hanno rapinato.

Il giovane, che ha tentato invano di rincorrere i malviventi, alcune ore dopo è tornato alla discoteca. Mentre una ventina di questi ultimi stava salendo sul bus, sono ricomparsi i tre malviventi che sono saliti hanno cercato di mischiarsi ai passeggeri, ma sono stati riconosciuti dal 18enne che ha intimato loro di scendere dal mezzo. Gli indagati hanno reagito brandendo delle bottiglie vuote con le quali hanno minacciato l'autista di riportarli a Marghera altrimenti avrebbero impedito al pullman di partire.

Sono così intervenuti alcuni passeggeri ed è nata una rissa: l'autista temendo il peggio ha finto di acconsentire di portare a Venezia i lestofanti, ma si è diretto invece verso il Commissariato di Jesolo. Compresa la manovra, i balordi sono insorti, ma l'autista li ha convinti a scendere dal bus e a prendere un mezzo pubblico. In questo frangente è scoppiata un' altra rissa e ad avere il peggio sono stati i tre che si sono rifugiati in un bar.

L'autista è quindi tornato a riprendere il resto della comitiva alla discoteca, chiamando il 113 dopo che alcuni giovani a bordo si sono accorti di essere stati derubati. Il pullman ha perciò fatto dietrofront fino al bar dove avevano lasciato i tre malviventi che sono stati costretti con un'azione di forza da parte dei 50 giovani a restituire il maltolto. Nel frattempo, sul posto, è giunta una Volante che ha fermato i tre trovati con vari oggetti rubati. I malviventi, uno dei quali arrestato tre volte per altrettante rapine e con una condanna a 2 anni e 2 mesi per lesioni personali gravi, essendo trascorso lo stato di flagranza, sono stati denunciati per sequestro di persona e rapina aggravata, furto aggravato in concorso e porto di armi ed oggetti atti ad offendere. La loro posizione è ora al vaglio della Procura della Repubblica di Venezia e potrebbe avere degli sviluppi.

Rispetto alle prime informazioni che erano state fornite dall'agenzia Ansa, il quadro si è chiarito: il 18enne di Mirano non

era l'autista del pullman bensì uno dei 50 ragazzi trasportati a bordo.

I fatti si sono svolti nella notte fra giovedì 1 maggio e venerdì 2 maggio ma sono stati resi noti solo stamattina dalla Polizia. I tre malviventi non sono stati denunciati perché mancava la flagranza di reato.

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