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La pioggia non si ferma: mezza Bassa sott’acqua, allarme Fratta

Ancora temporali in mattinata: grandinata a Merlara. Pioggia sulle zone già colpite, previsioni di altre precipitazioni nelle prossime ore. Collegamenti difficili, volontari e vigili del fuoco si muovono con i gommoni

ESTE. Una seconda ondata di maltempo nella notte scorsa ha infierito sulla Bassa Padovana. Sale così a 16 l’elenco dei Comuni colpiti dall’emergenza. Danni pesanti a Monselice, Solesino, Stanghella, Tribano, Pozzonovo, Sant’Elena, Granze, Villa Estense, Este, Ospedaletto Euganeo, Carceri, Vighizzolo d’Este, ma anche a Saletto, Megliadino San Fidenzio, Santa Margherita d’Adige e Ponso. Centinaia gli scantinati allagati, decine e decine le case invase dall’acqua, tante strade chiuse.

Ore 15. Quasi 30 mila sacchi di sabbia distribuiti. La Provincia di Padova ha già distribuito oltre 29.500 sacchi di sabbia. Il vice-presidente provinciale Mirko Patron e l'assessore alla Protezione Civile Mauro Fecchio si trovano in queste ore nei luoghi colpiti dal maltempo per dirigere i soccorsi. La Protezione Civile provinciale è presente ed attiva in tutto il territorio con 26 squadre locali e 87 volontari attualmente impegnati nelle operazioni di soccorso e monitoraggio.

Ore 13. La situazione delle strade chiuse in provincia. Ecco la situazione aggiornata comune per comune delle strade chiuse per allagamenti nella Bassa:
Este: via Morlungo momentaneamente chiusa per allagamento; sottopasso della ferrovia via Cortona completamente allagato 
Sant’Elena: sottopasso della ferrovia inagibile. Mentre via Arzerini, via Canton e via Canalette pur se allagate sono percorribili a bassa velocità
Solesino: Strade allagate: via Emilia, via Ceresara, via Carpanedo, via Spin. Secondo le informazioni dei carabinieri sono "percorribili a bassissima velocità", secondo l'amministrazione comunale invece le strade sono chiuse.
Villa Estense: Strade comunali allagate e chiuse al traffico: via Arboncelli, via Fornasette di Sopra, via Fornasette di Sotto, via Ancarani, via Arzarini, via Marzare,  via Stradone  Valgrande. Sulla SP 41 200 metri di strada deviato il traffico su parallela via Fermi; SP 15 per Vighizzolo, senso unico alternato causa vari cedimenti di banchina
Stanghella: Sottopasso della ferrovia, in via Gorzone Superiore, in fase di prosciugamento ma ancora inagibile.
Granze: Sottopasso della ferrovia in via Stavellon allagato. Via Albareo allagata, percorribile solo con "fuoristrada"
Carceri: via Chiesa allagata e chiusa al traffico
Ponso: via Carrazzea allagata e chiusa al traffico, molte case ancora allagate. Solo una signora anziana e’ stata soccorsa dai vigili del fuoco
Stanghella Due famiglie numerose sono state parzialmente evacuate perché le loro abitazioni erano isolate

Ore 11. Temporale anche su Padova. Forte temporale anche sulla città di Padova, in arrivo dalla Bassa. In pochi minuti il cielo (che era addirittura sereno fino a poche ore prima) si è annuvolato, riempiendosi di nuvole minacciose. Tuoni e pioggia hanno interessato praticamente tutti i quartieri della città. Inviate le vostre segnalazioni nello spazio commenti qui sotto e le immagini a foto@mattinopadova.it

Ore 10. Violenta grandinata a Merlara. Nuova ondata di temporali in tutta la Bassa Padovana. Oltre a violenti acquazzoni da Este a Montagnana, a Merlara si è registrata anche una fitta grandine che dalle 9 è scesa per almeno un quarto d'ora, imbiancando paese e frazioni. La grandine è stata ovviamente accompagnata da una burrasca d'acqua: ora anche Merlara deve fare i conti con garage e scantinati allagati.

Stato di allarme per il Fratta. Il Centro Funzionale Decentrato della protezione civile del Veneto ha dichiarato lo stato di allarme per rischio idraulico per i comuni sull’asta del fiume Fratta, che scorre nella Bassa Padovana, nei giorni scorsi flagellata dal maltempo. "Le precipitazioni attese potrebbero provocare locali criticità dovute alla difficoltà di smaltimento delle acque lungo la rete fognaria e di bonifica e innalzamenti dei livelli idrometrici lungo la rete idrografica minore e principale, in particolare dei bacini afferenti all’area pedemontana. Questa eventualità potrebbe ridurre o limitare la capacità di smaltimento degli impianti idrovori, aggravando le situazioni di sofferenza già in atto nella zona della bassa padovana relativamente al bacino del Fratta", spiega la note della Protezione civile.

Solesino. Situazione ancora critica ieri, con l’acqua che continuava a salire. Chiuse al traffico via Carpanedo da Sant’Elena, via Spin sempre da Sant’Elena, via Battisti, Sottoprà, Ceresara, Rizzo, Nievo. Problemi anche nelle vie Puglia, Lazio, Sarpi, Spin. In via Emilia, l’intera strada era coperta dall’acqua, entrata non solo negli scantinati ma anche nelle case. A mezzogiorno i residenti stavano ancora aspettando i vigili del fuoco. «Io ho avuto due metri d’acqua nello scantinato» racconta Marco Polato, al civico 209 «Avevo il mio studio di registrazione, con apparecchiature, batteria, sassofoni... Verso le 2 di notte l’avevamo vuotato, poi ha straripato il canale e alle 4.30 siamo tornati sott’acqua». «Da me nei garage l’acqua è arrivata a 3 metri e 70» racconta Ivan Ferro, al civico 267. In via 4 Novembre, al punto operativo del Comune, si continua a insacchettare sabbia da distribuire. Sul posto la protezione civile della Bassa, di Albignasego, Piove di Sacco, e Vicenza, i vigili del fuoco di Este e Rovigo, volontari con i Defender e i trattori. Ieri notte pompe a pieno regime per liberare scantinati e case. «Le idrovore funzionano ma l’acqua continua a non calare» spiega il sindaco Roberto Beggiato «Gli scantinati allagati saranno tra i 100 e i 150, una cinquantina le case, con oltre 50 centimetri d’acqua». Nessuno però ha voluto lasciare le abitazioni. Allagamenti pure in via Valli pianta, Broglio, Nazionale, Pascoli, oltre che ad Arteselle in via Battisti e Colombo, isolate. Una situazione ben evidente dall’alto del campanile: in tutte le direzioni vaste distese di acqua. Oggi scuole aperte ma non è garantito il trasporto scolastico.

Monselice. L’emergenza è scattata nella notte. Isolata San Cosma, ieri chiusa la scuola: non era allagata ma era impossibile arrivarci, nelle strade in centro dai 30 centimetri al metro d’acqua. Allagate via Caronte, via Cuora, via Deson, in misura minore via Vanzo. Due anziani residenti in via Cuora sono stati prelevati in mattinata e portati alla casa di riposo, mentre i volontari hanno portato cibo e latte in polvere per i bambini. Quattro famiglie isolate messe in salvo dai vigili del fuoco con gommoni anche in via Cavallino e in via Basse. «Lavoriamo intensamente già da ieri, abbiamo fatto oltre 50 metri cubi di sacchi di sabbia» spiega il sindaco Francesco Lunghi «Abbiamo fatto un briefing alle 2.30 di notte, uno alle 5 e uno alle 8. È caduta un’enorme quantità d’acqua, oltre 200 millimetri su metro quadro in poche ore, ci sono case e scantinati allagati. La priorità è il supporto alle famiglie isolate, da domani (oggi, ndr) gli operai saranno a disposizione per aiutare a sgomberare i locali allagati. Da tempo c’è il progetto per il canale Desturello, che circonda San Cosma e avrebbe evitato gli allagamenti: ci sono i fondi e si è raggiunto l’accordo sugli espropri, ma servirà un anno e mezzo di lavori». Strade sott’acqua anche in via Arzerdimezzo, a Ca’ Oddo e a San Bortolo, in via Muraglie e Cappello. La consigliera Gabriella Zanin polemizza: «Le persone sono rimaste bloccate in casa a causa di una scarsa manutenzione dei fossati. Perché il Comune non ha inserito nel sito il numero da contattare?». È il 320-4359789. All’agriturismo San Bartolomeo un turista è rimasto intrappolato con l’auto ed è stato recuperato dai vigili del fuoco. Isolato anche il canile comunale di via Erbecè: nessun problema per gli animali, ma la struttura era raggiungibile solo con trattori o mezzi anfibi. Tagliate fuori anche le abitazioni lungo la stessa stradina, invasa dall’acqua. Chiusa al traffico, eccetto i residenti, via della Cementeria, per una frana lungo la sponda del canale e ciglio cedevole. Otto le squadre dei vigili del fuoco impegnate con i gommoni, coordinati con la Protezione civile: a Palazzo Tortorini il comando. A sorvolare la zona anche un elicottero del reparto volo di Bologna. In serata l’acqua cominciava a defluire, oggi a San Cosma la scuola sarà aperta.

Stanghella. L’allarme, nel pomeriggio di ieri, è stato per lo scolo Navegale, che raccoglie le acque tra Solesino e Stanghella e continua a crescere: a rischio la tenuta degli argini. Massima allerta nella frazione di Tre Ponti, verso Solesino, dove continua ad arrivare acqua e il livello sale. Tante famiglie con gli scantinati allagati anche qui, una isolata perché la strada è impercorribile, ma nessun evacuato. In via Correzzo cedimenti sulla sommità arginale, in entrambi i sensi di marcia. Risolta invece, verso le 17 di ieri, l’emergenza in via Gorzone Sinistro Superiore, dove una ventina di famiglie erano isolate per l’allagamento del sottopasso. Il continuo lavoro delle pompe ha permesso di liberarlo, a difesa si continua il pompaggio e resta una barriera di sacchi di sabbia, dato che la vicina stradina che s’inoltra nei campi è un mare d’acqua. Tanti, ancora da quantificare, gli allagamenti in via Pisana e nella zona nord del paese: solo nel condominio “Zigzag” 30 garage allagati. «Almeno una quarantina di famiglie hanno avuto disagi in casa» spiega il sindaco Marco Soldà «chiederemo lo stato di calamità». Oggi scuole aperte.

Tribano. Anche qui la situazione è precipitata nella notte: una decina gli scantinati allagati, sommerse tantissime vie. Nel pomeriggio restavano allagate il tratto finale di via Deledda e via Corollo, con una decina di famiglie isolate: una ha abbandonato casa rifugiandosi da parenti. Tratti sommersi anche in via Draghe. La protezione civile è intervenuta per assistere le famiglie, portando anche il latte a una bimba di 15 giorni la cui abitazione era bloccata.

Pozzonovo. Allarme per il livello della fossa Monselesana, l’acqua non accenna a scendere: a rischio 250 famiglie, in serata la situazione era ancora stazionaria e preoccupante. Invase dall’acqua via Moraro, via San Francesco, una laterale di via Rezzole, via Solco, dove al civico 43 i vigili del fuoco hanno soccorso un’anziana, che però non ha voluto lasciare la propria casa.

Pernumia. Emergenza più contenuta, ma l’acqua è finita a ridosso di due case in via Monselice. Lo racconta Michela Beggiato, residente al civico 12: «Da quando hanno costruito la zona artigianale dietro casa nostra, ogni volta che piove ci troviamo allagati. Ho l’acqua che mi arriva al muro esterno della casa, i fossi non scaricano, per fortuna la protezione civile ci aiuta con le pompe, ma abbiamo fatto la notte in bianco».

Conselve. Qualche disagio ieri mattina per l’allagamento di alcune strade secondarie a causa dell’intensa pioggia. A finire sott’acqua tratti più bassi delle vie Olmo, Bigoline, Pontecchio, Baston e Bisson. Di primo mattino alcuni residenti hanno avuto difficoltà ad uscire di casa ma nessuna abitazione è stata minacciata dall’acqua. La polizia locale si è occupata di monitorare la situazione e disporre la segnaletica nei tratti allagati con le possibili deviazioni. La situazione è tornata alla normalità nel corso della giornata mentre ci vorrà di più perché l’acqua defluisca anche dai campi e dai vigneti. Nel corso della notte sono caduti circa 100 millimetri d’acqua.

Rifiuti. Padova Tre informa che da oggi ci sono raccolte straordinarie porta

a porta per i rifiuti dallo sgombero di locali allagati, a Este, Monselice, Ponso, Sant'Elena, Solesino, Stanghella, Vighizzolo D'Este e Villa Estense. Aperture straordinarie per l'ecocentro di Stanghella, dalle 14 alle 17, oggi e il 2 e 3 maggio.

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