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Contro i furti in casa i residenti fanno rete usando WhatsApp

Iniziativa di una ventina di persone di Candiana, comune del Padovano. Creato un “gruppo di emergenza” per le segnalazioni via messaggini

CANDIANA. Movimenti notturni sospetti, veri o presunti ladri pronti a colpire: ora le segnalazioni di possibili minacce corrono sugli smartphone e il passaparola viaggia su WhatsApp. Basta con le telefonate, anche Facebook passa in secondo piano di fronte all’applicazione del momento che permette di comunicare all’istante con più contatti. Ecco allora i “gruppi di emergenza” fra residenti nello stesso quartiere o nella stessa via per segnalare, 24 ore su 24, tutto ciò che può rappresentare una minaccia.

Uno di questi è nato da una decina di giorni a Candiana, nel Padovano, coinvolgendo una ventina di persone. In passato ci sono stati alcuni furti e danneggiamenti alle auto e non sono mancati i tentativi di intrusione. Così alcuni residenti hanno deciso di organizzarsi ricorrendo all’applicazione che ogni giorno in tutto il mondo conta un milione di iscritti in più. È sufficiente che qualcuno senta o noti qualcosa che possa rappresentare una minaccia e nel giro di pochi secondi tutti gli iscritti al gruppo sono informati via WhatsApp. A loro volta potranno scegliere di allertare parenti o vicini non iscritti con una telefonata.

L’ultimo episodio risale ad un paio di notti fa, quando un residente ha notato due individui sospetti che stavano tentando di introdursi in un’abitazione di via Valli a Candiana. Erano circa le 2 di notte quando è scattato il primo allarme. «Mio fratello stava rientrando in casa» racconta Nicola Picello «quando ha visto due individui che stavano cercando di aprire la porta. I due sono scappati e abbiamo dato subito l’allarme, usando WhatsApp. Nel frattempo abbiamo notato anche una terza persona aggirarsi nei dintorni». Ovviamente sono stati informati anche i carabinieri che, arrivati sul posto, hanno pattugliato la zona per circa un’ora. Dei presunti ladri nessuna traccia e l’allarme è rientrato con i successivi messaggi.

Il giorno dopo la notizia è rimbalzata anche sul gruppo Facebook “Comunità di Candiana e Pontecasale”, dove è nata l’idea di ricorrere al gruppo di emergenza WhatsApp. «Tre

anni fa c’erano stati furti a raffica» ricorda Picello «e anche in contemporanea, in più abitazioni nello stesso momento. Da allora cerchiamo di fare in modo che non si ripetano organizzandoci e facendo girare le informazioni il più velocemente possibile».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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