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Fa pipì dal terrazzo e minaccia Arrestato stalker di condominio

Blitz della Squadra mobile in via Romana aponense, manette per Corrado Buscema Per anni ha tormentato i coinquilini: a dicembre una donna esasperata ha sparato contro la sua porta

Minacce, atti osceni, orina dal terrazzo, vandalismi sulle auto in sosta. L’inferno in condominio, in via Romana Aponense 21, aveva un nome e un cognome: quello di Corrado Buscema, 55 anni. Dopo anni di persecuzioni, intimidazioni e vessazioni, la Squadra mobile di Padova ha messo fine all’incubo delle famiglie che ancora risiedono nel complesso. Lunedì pomeriggio i poliziotti, coordinati dal vicequestore aggiunto Marco Calì, hanno dato esecuzione ad una misura cautelare per il reato di stalking condominiale. La misura, richiesta dal pm Giorgio Falcone, è stata concessa dal gip Chiara Bitozzi.

L’esasperazione, a dicembre scorso, aveva indotto una donna a esplodere un colpo d’arma da fuoco, con la pistola del marito, contro la porta d'ingresso dell’appartamento dello stalker.

Recentemente i condomini avevano segnalato un’ulteriore grave peggioramento della situazione: rifiuti lasciati ovunque, vasi rotti in giardino, danni alle vetture. Uno dei residenti ha provato ad affrontarlo e qualche giorno dopo se l’è trovato davanti alla sede dell’azienda in cui lavora. Insomma, il clima era tornato insostenibile. C’è anche chi si è trovato un biglietto con messaggi farneticanti sotto la porta di casa. Giunti allo stremo delle forze, i residenti del palazzo si sono riuniti e hanno deciso di inviare un esposto in questura. A quel punto, con tutta la documentazione allegata, con le testimonianze delle quotidiane vessazioni, gli investigatori della Mobile hanno potuto richiedere un provvedimento forte come quello dell’arresto.

Lunedì pomeriggio il cinquantacinquenne è stato ammanettato e condotto in carcere. Durante la perquisizione nel suo alloggio i poliziotti hanno trovato un blocchetto con gli stessi biglietti utilizzati per le minacce. Dell’epilogo di questa brutta storia sono stati informati anche i parenti stretti dell’uomo, chiamati a dare il loro apporto per una futura risoluzione del problema.

Che la situazione fosse ormai giunta al limite lo si era capito lo scorso mese di dicembre quando l’inquilina cinquantenne è arrivata a sparare contro la porta di casa del persecutore. La donna, negli anni, aveva firmato ben 14 denunce, ottenendo così il divieto di avvicinamento ai luoghi da lei frequentati. Il 3 aprile 2011, però, è stata comunque aggredita con schiaffi e pugni. La condanna per Corrado Buscema è arrivata il 25 gennaio 2013. Giunta ormai all’esasperazione

la cinquantenne ha deciso di cambiare casa e si è trasferita in un Comune della cintura urbana. Come lei hanno fatto anche altre quattro famiglie. Per i “superstiti”, però, la situazione era rimasta la stessa. Fino all’intervento della polizia.

@enricoferro1

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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