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Arriva anche a Padova la "droga del cannibale": arrestate due persone

Il blitz dei carabinieri porta al sequestro di 600 grammi del nuovo stupefacente. Padre e figlia agli arresti domiciliari

PADOVA. È conosciuta come droga del cannibale o degli zombi, e ancora Settimo cielo o Sali da bagno: provoca effetti devastanti sul sistema nervoso e impulsi distruttivi che arrivano fino al cannibalismo. In pratica, azzera del tutto i freni inibitori e rende aggressivi al punto che, chi l’ha assunta, non ha esitato ad azzannare altri esseri umani. È sbarcata anche a Padova.

Ieri sono stati sequestrati 600 grammi della nuova droga sintetica che ha l’aspetto, appunto, del sale grosso, oppure si presenta polverizzata, è totalmente inodore, pronta per essere sniffata o fumata.

All’alba di ieri è scattato il blitz dei carabinieri della compagnia di Padova guidati dal capitano Angelo Maria Pisciotta. Agli arresti domiciliari sono finiti due insospettabili romeni, padre e figlia, lui ultrasessantenne, lei fra i 35 e i 40 anni: sono incensurati e ben inseriti nel mondo del lavoro, ovviamente regolari visto che la Romania fa parte dell’Unione Europea. I militari li hanno bloccati nella loro abitazione in via Attilio Galvani, nel quartiere San Giuseppe. Un’abitazione perquisita da cima a fondo, dove è stato sequestrato lo stupefacente che, nelle autorità padovane, sta provocando forte allarme e preoccupazione.

L’inchiesta è sul tavolo del pubblico ministero di turno Giorgio Falcone, mentre difensore dei due è stato nominato l’avvocato Paolo Parpaiola.

È il primo sequestro di questo tipo di droga nel territorio padovano. Una droga che ha al suo interno tre molecole sintetiche (tra cui il mefedrone) in grado di far perdere ogni forma di autocontrollo, portando appunto al cannibalismo. Insomma si tratta di una sostanza estremamente pericolosa, disponibile anche su internet, diventata di gran moda nonostante le conseguenze sulla salute perché agisce come la cocaina, ma con effetti molto più marcati e incontrollabili.

Eppure è molto cara, costa circa 400 euro al grammo, ed è logico che si rivolga a un target “alto” che può permettersi di spendere. Un target, però, giovane, gli utenti maggiori.

Da dove sono arrivati quei 600 grammi di droga del cannibale trovata in via Galvani? Dalla Spagna, attraverso vie particolari. Intercettato dagli investigatori nell’ambito di stretti controlli antidroga, quel “pacco” è stato recapitato nell’abitazione di San Giuseppe. Ed è partita l’operazione dei militari che erano sulle sue tracce, poi andata a buon fine.

L’inchiesta è solo all’inizio. Del tutto nuova per il mercato padovano, resta da capire come la droga del cannibale potesse essere smerciata: da pusher che coltivano privatamente i propri clienti? Oppure nelle discoteche? Se non sono chiari i canali di vendita, non lo sono nemmeno quelli di rifornimento:

non è escluso che altre partite possano arrivare dall’Olanda o dagli Usa.

Per ora gli unici sequestri di Sali da bagno sono stati messi a segno a Milano e a Genova. Ora, terza in classifica, c’è Padova, crocevia importante per l'intero Nordest della droga del cabnnibale.

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