Menu

Cala il Bacchiglione, tracimano nuovi canali a Padova. Cinquecento sfollati, 51 i Comuni allagati

Sceso il livello del Bacchiglione ma resta alto l’allarme. Padova, nuove tracimazioni di fossati. Scuole ancora chiuse a Montegrotto e Rubano, riaprono nella Saccisica. Strage di 32mila pulcini a Lozzo

PADOVA. Dopo l'alluvione del Bacchiglione e di diversi canali di martedì 4 febbraio, l'allarme maltempo resta alto in provincia di Padova, specialmente nella Bassa dove preoccupano Fratta-Gorzone e Bisatto.

Il governatore Zaia ha decretato lo stato di calamità per le abbondanti piogge degli ultimi giorni e ha scritto al premier Letta chiedendo aiuto. In tutto ci sono 600 sfollati tra le aree allagate di Bovolenta e Battaglia Terme. Allagamenti si sono registrati, oltre che a Montegrotto, anche a Selvazzano, Rubano e Caselle. Cinquantuno i Comuni allagati.

La situazione con gli aggiornamenti minuto per minuto. Invia foto e segnalazioni a foto@mattinopadova.it

Ore 21.40 Gli sfollati sono ancora 500. Al termine della seconda giornata di alluvione, il numero degli sfollati è sceso a circa 500.

Ore 19,30 Situazione normale in via Monte Cero. La Protezione civile ha ripristinato condizioni di normalità in via Monte Cero a Brusegana, le case sono di nuovo all'asciutto.

elvi

Ore 19 Ricomincia a piovere. Sembra già finita la tregia di 24 ore dalle piogge. Pessime notizie sul fronte meteo per il Veneto, secondo gli esperti del sito 3Bmeteo sulla regione sono in arrivo altre quattro perturbazioni nei prossimi giorni e ulteriori nevicate in montagna, intervallate da brevi pause. Stasera prima perturbazione poi una breve ma provvidenziale tregua giovedì, in attesa di una nuova perturbazione veloce ma piuttosto intensa venerdì, poi ancora sabato e infine lunedì. Quest'ultima, in particolare, potrebbe risultare la più forte con neve abbondante sulle Alpi ed accumuli anche di oltre 1 metro al di sopra dei 1500-1600m sulle Dolomiti.

Ore 18,30 Montegrotto, ancora 100 famiglie sott'acqua. E' ancora problematica la situazione a Montegrotto, soprattutto nella zona di Mezzavia e in quella del Catajo. Sono almeno un centinaio le famiglie in difficoltà. Rimangono in piena emergenza anche via Dei Colli, via Neroniane, via Vollona, via Montello, via Petrarca, via Carducci, via De Amicis e via Cavour. E' stato chiuso nella notte l'accesso alla strada statale 16, che porta alla nuova bretella. Si può accedere a Montegrotto solamente dalla Mandria e dal Ponte della Fabbrica. Code chilometriche in Strada Battaglia. L'emergenza ha consigliato il sindaco di Montegrotto, Massimo Bordin, a chiudere fino a sabato tutte le scuole sampietrine, comprese la Vivaldi e la scuola di Turri che oggi erano rimaste aperte. Chiusi anche tutti gli impianti sportivi fino a domenica. Se i livelli dell'acqua stanno scendendo di pochi centimetri, nella zona di Turri si è registrata in via Regazzoni Alta una frana di 70 metri per 30, dovuta al sovraccarico di acqua nel monte. Sono a disposizione dei cittadini in via Circonvallazione Ovest i sacchi di sabbia. Al Centro Comunale è stato invece allestito il punto ristoro per le famiglie in difficoltà con al lavoro 5 volontari. Proprio al Centro Comunale è attiva la raccolta viveri. Il Comune rimarrà aperto 24 ore su 24 (Federico Franchin).

Ore 18,20 Annegati 32 mila pulcini. Circa 32mila pulcini sono morti nell'allagamento di un allevamento avicolo a Lozzo Atestino, causato dalle forti piogge di questi giorni. «Sta andando malissimo per colpa della disorganizzazione degli enti di bacino - ha detto il sindaco di Lozzo, Fabio Ruffin - Quelli mi stanno inondando il paese. Non ho avuto nessun problema fino alle 7 di stamane, mi sono svegliato e ho trovato il paese allagato senza nessuno che mi dicesse "vi stiamo inondando"». Sul posto è arrivato per un sopralluogo anche il presidente del Consiglio regionale, Clodovaldo Ruffato.

Ore 17,35 Scuole medie chiuse anche domani a Rubano. Con ordinanza del Sindaco di Rubano è stato disposto il prolungamento della chiusura della scuola secondaria di primo grado Michelangelo Buonarroti anche per domani giovedì 6 febbraio. Persistono alcuni problematiche inerenti alla viabilità in alcuni quartieri del territorio:quartiere zona Moiacche, quartiere zona Rolandino,parte del quartiere "Fiumi"

Ore 17,30 Pernumia, riaperto ponte. Riaperto il ponte che attraversa il Bagnarolo che collega la Rivella con il centro. Livello dell'acqua stabile e calato rispetto a mezzogiorno. Situazione stabile.

Ore 16,30 Ora è allarme frane sui Colli. Sono diverse le frane che stanno preoccupando sui colli Euganei. Il presidente dell'Ente Parco Gianni Biasetto ha tracciato un quadro delle situazioni a rischio: un primo smottamento ha reso inagibile la provinciale 77 a Rovolon, ma è a Teolo la situazione forse più preoccupante, con una frana sopra l'Abbazia di Praglia che interessa un intero versante del colle. Altre due frane si stanno aprendo a Luvigliano di Torreglia e Turri di Montegrotto. «Siamo molto preoccupati - ha spiegato - anche perchè ci sentiamo impotenti, stiamo monitorando costantemente ma di più per il momento non possiamo fare».

640

Ore 16,10 Previsioni meteo: torna la pioggia. Secondo le previsioni, nel pomeriggio–sera di oggi le precipitazioni saranno in progressiva estensione fino a diventare diffuse entro tarda sera e fino alle prime ore di giovedì, generalmente deboli, a tratti moderate specie sui settori centro – occidentali della regione. Quantitativi in prevalenza concentrati nelle 12 ore, generalmente scarsi (5-15 mm), più consistenti sui settori centro-occidentali dove potranno localmente raggiungere massimi di 15-25 mm. Limite neve fino a fondovalle sulle Dolomiti, 800-1000m sulle Prealpi. Tra venerdì pomeriggio e prime ore di sabato ulteriori precipitazioni diffuse, anche a carattere di rovescio, più consistenti su zone centro-settentrionali.

meteo

Ore 16,05 L'allarme riguarda la Bassa. Da circa 24 ore non si sono registrate precipitazioni significative, ma in alcune aste fluviali di bassa pianura permangono livelli ancora sostenuti. In particolare si segnalano livelli ancora sostenuti nel sistema Frassine–Fratta-Gorzone e lungo il Canale Bisatto; questa situazione è aggravata dalla sofferenza della rete idraulica minore e dal fatto che la cassa di Montebello è vicina al limite di capienza. Sui fiumi Bacchiglione e Livenza si registra un graduale abbassamento dei livelli.

Ore 16 La Regione conferma lo stato di allarme. Il Centro Funzionale Decentrato della Protezione Civile del Veneto ha confermato lo STATO DI ALLARME per rischio Idraulico nelle aree Vene-D (Po, Fissero – Tartaro – Canalbianco e Basso Adige) e Vene-E (Basso Brenta – Bacchiglione). E’ inoltre STATO DI PREALLARME su Vene-F (Basso Piave, Sile e Bacino scolante in laguna) e Vene-G (Livenza, Lemene e Tagliamento), mentre è STATO DI ATTENZIONE su Vene-B (Alto Brenta – Bacchiglione) e Vene-C (Adige – Garda e Monti Lessini). Per rischio idrogeologico è STATO DI PREALLARME su Vene-D (Po, Fissero – Tartaro – Canalbianco e Basso Adige), Vene-E (Basso Brenta – Bacchiglione), Vene-F (Basso Piave, Sile e Bacino scolante in laguna) e Vene-G (Livenza, Lemene e Tagliamento), nonché STATO DI ATTENZIONE su Vene-A (Alto Piave), Vene-B (Alto Brenta – Bacchiglione) e Vene-C (Adige – Garda e Monti Lessini). La dichiarazione ha validità fino alle ore 16 di domani, giovedì 6 febbraio. Lo Stato di ALLARME per Rischio Idraulico su Vene-D e Vene-E è riferito ai territori dei Comuni rivieraschi del sistema Fratta-Gorzone e Bisatto. Sul restante territorio si dichiara lo di Stato di ATTENZIONE per Vene-D, e di PREALLARME PER Vene-E.

Ore 15,30 Zaia: "Ho scritto a Letta". Conferenza stampa del presidente della Regione per fare il punto delal emergenza alluvione. "Temo che il costo dei danni sia lo stesso del 2010. Stavolta hanno tenuto gli argini, grazie ai 925 interventi messi in campo nei tre anni scorsi. Speriamo che gli stessi argini reggano anche nei prossimi giorni. Ho scritto al presidente Letta per dirgli quello che ci aspettiamo dal governo"

zzz

Ore 15,20 Domani riaprono le scuole nella Saccisica. La tregua della pioggia fa tirare un sospiro di sollievo anche in Saccisica: i sindaci di Piove di Sacco, Arzergrande, Brugine, Codevigo, Correzzola, Polverara e Pontelongo informano che domani 6 febbraio le scuole saranno aperte, cosi come tutti i servizi comunali. Resta ovviamente alta l'allerta per il Bacchiglione, specialmente a Pontelongo e Codevigo.

Ore 15 Il centro di Bovolenta resta off limits.  Il livello del fiume Bacchiglione scende ma molto lentamente e probabilmente si stabilizzerà appena al di sotto dei sette metri almeno fino a tutto domani. Pertanto il centro resterà chiuso. Domani chiuse anche le scuole. Per gli oltre 300 sfollati sarà la seconda notte fuori casa anche se in parecchi oggi hanno fatto ritorno le loro abitazioni anche solo per controllare che sia tutto in ordine. Nelle foto la situazione in centro Bovolenta oggi alle 13.

bovo

Ore 13,45 Ancora 80 gli sfollati a Battaglia. Resta alto il livello dell'acqua nei quartieri allagati di Battaglia Terme. Duecento le famiglie le cui abitazioni sono ancora sotto acqua (dagli 80 ai 180 centimetri). Sono invece complessivamente 80 le persone evacuate dalle loro case.

Ore 13,40 Due km di coda da Selvazzano. In questo momento ci vengono segnalati due km di coda dalla prima rotonda di Selvazzano al semaforo di via Ciamician a Padova

Ore 13,05 Le strade chiuse. Sempre la Provincia di Padova ha fornito l'elenco aggiornato delle strade chiuse. Eccole: la Sp 77 “di Costigliola” in Comune di Rovolon dove c’è una strada franata per dissesto idrogeologico lunga circa 300 metri. In zona Colli i cantonieri provinciali (1° reparto) stanno operando lungo la Sp 47 “Docima” dov’è stato chiuso al transito il ponte sul canale Bisatto nel Comune di Vo’ Euganeo in località Vo’ Vecchio. Lungo la Sp 72 “Sementina” è stato chiuso il ponte di Trambacche per l’allagamento della strada. Infine, il 3° reparto di cantonieri (zona Piovese) è operativo sulla Sp 14 (di Pontecasale) in direzione Rivella dove è stato chiuso il ponte sul Canale Bagnarolo in Comune di Pernumia. Chiuso anche il Ponte Azzurro a Bovolenta lungo la Sp 35 “Volparo” e sono chiuse anche la Sp 9 “del Canale di Cagnola” e 3 “Pratiarcati” in corrispondenza dei muri di contenimento del Bacchiglione sempre a Bovolenta. È chiusa per esondazione del canale Rialto in Comune di Battaglia Terme anche la Sp 63 “del Cataio

Ore 13, i dati aggiornati dell'emergenza. La Provincia di Padova ha fornito i dati aggiornati sull'emergenza alluvione. Sono 600 gli sfollati, 51 i Comuni interessati dall'alluvione. Al lavoro mille persone della protezione civile, 50 mila i sacchi distributi alla popolazione

Ore 12 Padova, chiusa via Monte Cero La strada è stata chiusa per allagamenti. Per tutta la notte al lavoro tre squadre della protezione civile (10 uomini a rotazione), due pompe e un'idrovora. Stamattina anche il consigliere comunale Pd Alfredo Drago

Ore 11,55 Code sulla ss 16 Adriatica. L’Anas rende noto che a causa dell’esondazione del canale secondario Bisatto che ha comportato la chiusura dello svincolo di Ponte di Mezzavia per la Variante di Montegrotto Terme al km 12,000 della strada statale 16 Adriatica, sono segnalate code tra il km 11,100 ed il km 12,500 della statale tra le località di Ponte Mezzavia e Battaglia Terme in provincia di Padova. Sul posto è presente il personale Anas per il monitoraggio del traffico. L’Anas raccomanda agli automobilisti prudenza nella guida e ricorda che l`evoluzione della situazione del traffico in tempo reale è consultabile sul sito web http://www.stradeanas.it/traffico oppure su tutti gli smartphone e i tablet, grazie all`applicazione `VAI Anas Plus`, disponibile gratuitamente in App store e in Play store.

Ore 10,50 Padova, nuove tracimazioni di fossati. Nel capoluogo stamattina tregua sui fiumi ma nuove tracimazioni di fossati: in via dei Colli, via Montecero, via Monterua (foto sotto di Elvira Scigliano)

elvira

Allagati cortili delle abitazioni. Sono canali minori che scaricano nel Brentella, in questi giorni sovraccarico.

Ore 10,45 Bovolenta, si rafforzano i murazzi. Mentre il livello del Bacchiglione continua a scendere lentamente e la gente a restare fuori casa, a Bovolenta si lavora per rafforzare i murazzi veneziani in centro. Sono numerose infatti le infiltrazioni d'acqua, pericolosi campanelli d'allarme da non sottovalutare. In via Garibaldi, chiusa al traffico nel primo tratto, il murazzo del canale Vigenzone è stato rafforzato con una palizzata di sostegno e isolato con film plastici (foto qui sotto).

murazzi

Ore 10.15 Piove di Sacco, Bacchiglione sceso di 48 cm. Comunicato della Protezione civile di Piove di Sacco: "Nel nostro territorio comunale la situazione del Brenta e del Fiumicello non presentano problemi rilevanti, il Bacchiglione dopo la punta massima delle 20 di ieri sera ha cominciato una fase di calo portandosi a quota 7.51 alle ore 8 calando di 48 cm nelle ultime 12 ore".

Ore 10. Il sindaco di Bovolenta: gli argini hanno tenuto. Dopo una notte passata in piedi a monitorare il livello dei fiumi il primo cittadino di Bovolenta (Padova), Vittorio Meneghetto, è cautamente ottimista. «La Protezione civile - ha spiegato - ci ha detto che il livello dell'acqua si è abbassato di una spanna ma l'allerta resta ancora alta. Fortunatamente gli argini hanno tenuto e il Bacchiglione non è esondato». A passare la notte fuori casa sono state circa 350 persone, ma solo una ventina di queste hanno utilizzato il centro di ricovero allestito nel vicino comune di Polverara.

Ore 9 Scende il livello del Bacchiglione a Bovolenta. Nel corso della notte il Bacchiglione a Bovolenta è sceso di circa 40 centimetri. La situazione resta di massima allerta e il centro del paese è chiuso. Continua il presidio agli argini e ai murazzi. Attesa per l'evoluzione delle prossime ore.

Ore 8,25. Bitonci: domattina deposito interrogazione urgente. Il capogruppo della Lega al Senato annuncia un'iniziativa parlamentare per chiedere subito fondi straordinari per l'alluvione nel Padovano.

Ore 8,15 Ancora centinaia di famiglie con la casa allagata. I vigili del fuoco hanno ancora un centinaio di richieste di intervento cui rispondere. Un vigile del fuoco spiega: "In certi casi il nostro intervento non serve quasi a nulla, le abitazioni si riempiono di nuovo di acqua dopo un paio di ore, ad esempio a Caselle di Selvazzano". Sembra infatti che l'unica soluzione possa venire dall'abbassamento del livello dei fiumi che però, per ora, rimane alto.

Mercoledì 5 febbraio, ore 8. Non piove, arriva la nebbia. Fiumi, situazione

stazionaria. Dopo le esondazioni di ieri mattina, la situazione dei fiumi appare stamattina stazionaria. Sempre sotto osservazione il livello di Bacchiglione, Brenta e canali. In questo momento non piove ed è scesa la nebbia. Precipitazioni attese per il pomeriggio e la serata.

TrovaRistorante

a Padova Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGI E TESI DI LAUREA

Pubblica il tuo libro