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«Minacciato di morte per la battaglia contro le false griffe»

Le rivelazioni di Zilio che ha presentato il nuovo ufficio anti-contraffazione. E c’è anche uno spettacolo teatrale

Tutti uniti contro la contraffazione del Made in Italy. Ieri mattina il presidente Fernando Zilio ha ufficializzato che all’interno della Camera di Commercio sarà istituito un ufficio per combattere, in modo più efficace, a fianco della Guardia di Finanza, i prodotti taroccati nel sistema-moda. Ma non basta: ha anche rivelato di aver ricevuto minacce di morte telefoniche per la sua battaglia anti contraffazione. Zilio è intervenuto alla presentazione dello spettacolo «Tutto quello che vi dirò è falso» con Tiziana De Masi (al Verdi, alle 21, giovedì 13 febbraio, con ingresso gratuito), alla presenza dei rappresentanti di Confindustria, Cna, Upa, Ascom, Confesercenti, Regione e Comune, il presidente. Tutte le categorie unite, dunque, per cercare di contrastare l’illegalità diffusa anche a Padova. A livello nazionale i sequestri dei pezzi taroccati hanno superato la soglia del 25% rispetto al 2012; dal primo gennaio, le Fiamme gialle delle dogane possono distruggere direttamente sul posto i falsi Made in Italy senza più avviare il lungo e consueto iter giudiziario.

«Il semaforo rosso per i laboratori cinesi e i venditori africani deve durare per sempre», ha sottolineato Zilio, «Se oggi così tanti italiani sono senza lavoro, la colpa è anche degli stranieri presenti in Italia da anni che non rispettano le leggi vigenti e non rispettano i diritti sindacali minimi, riducendo in schiavitù migliaia di persone, tra cui anche i bambini». Dopo il presidente dell’ente camerale, hanno preso la parola Franco Pasqualetti e Patrizio Bertin (Ascom), Linda Ghiraldo (Confesercenti), Pier Giorgio Silvestrin (Cna), Andrea Rambaldi (Confindustria), Giovanni Bettio (Upa), Luisa Pavanello (Regione), Filippo Marchioro (Comune) e l’assessore al commercio, Marta Dalla Vecchia. «Il vero Made in Italy va tutelato sempre ed ovunque», ha osservato Rambaldi, «Il mercato dei falsi provoca un danno enorme all’economia italiana, anche dal punto di vista delle entrate fiscali». Pungenti anche gli interventi di Bertin e di Dalla Vecchia.

«Basta con il falso pietismo nei confronti dei venditori abusivi», ha sostenuto il primo, «Le istituzioni, Comune compreso, devono usare la tolleranza zero nei confronti di tutti questi immigrati, che, in fondo, sono anche

loro vittime delle organizzazioni criminali del settore».

L’assessore, infine, ha asserito che, per quanto riguarda il Comune, il controllo dei vigili sarà sempre più serrato e capillare anche perché la legalità va tutelata innazittutto sul territorio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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