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Guerriglia in aeroporto: tre arrestati

Scontro allo scalo di Palermo tra una quarantina di ultras di Padova e Modena: ferito un agente, venti Daspo in arrivo

Botte, urla, diversi contusi, un agente di polizia ferito (otto punti di sutura in testa), una quarantina di ultras del Modena e del Padova identificati (probabilmente riceveranno tutti il Daspo), sei (tre per parte) arrestati con l’accusa di rissa aggravata in flagrante e lesioni. Questo il bollettino di un sabato mattina di follia, un sabato mattina che ha visto l’area arrivi dell’aeroporto Falcone e Borsellino di Punta Raisi a Palermo trasformato in un’arena dove rabbia e violenza hanno spento l’interruttore della ragione.

A fronteggiarsi sono stati i supporter del Modena, in trasferta per assistere alla gara contro il Palermo, e i tifosi del Padova, in attesa di imbarcarsi per Venezia dopo aver assistito al nubifragio (sportivo) della squadra biancoscudata la sera precedente a Trapani contro la formazione granata. Ne è nata una maxi rissa che per molto avrà conseguenze giudiziarie pesanti. A partire dai tre padovani arrestati, trattenuti prima in aeroporto dalla Polaria e poi trasferiti (insieme anche ai tre ultras gialloblù) in Questura dove è stata formulata loro l’accusa che ha portato all’arresto. I tre padovani (di 26, 23 e 21 anni, rispettivamente di Casalserugo, Piazzola sul Brenta e Padova) sono conosciuti dalla Digos della Città del Santo. Il trio fa parte del gruppo ultras White Shield, club costituito di recente e che si ritrova a Chiesanuova. Già un anno fa i tre avevano ricevuto il Daspo per essere andati in pullman (insieme adaltri utras biancoscudati) in trasferta a Juve Stabia senza tessera del tifoso. Bloccati fuori dall’autostrada furono tutti identificati, costretti a tornare a Padova e successivamente raggiunti dal provvedimento che vieta l’accesso alle manifestazioni sportive. I tre l’altro giorno erano partiti con altri sessanta tifosi del Padova per sostenere la squadra a Trapani. Sabato mattina il ritorno a Venezia. Ma verso mezzogiorno parte del gruppo di tifosi del Padova (una ventina) che stazionava all’aeroporto è stato riconosciuto e aggredito da un nutrito drappello di ultras del Modena (una ventina) che in pullman sono arrivati allo scalo di Punta Raisi dopo che il loro volo era stato dirottato a Trapani per il troppo vento. Quando le due fazioni sono venute a contatto è successo il finimondo. Alcuni testimoni hanno parlato finanche di bagni insanguinati anche se ufficialmente non ci sarebbero feriti a parte il poliziotto.

Dei 19 ultras del Padova fermati dagli agenti, tre sono stati trattenuti, gli altri (se pur accusati di aver partecipato alla rissa), sono stati identificati e poi imbarcati sul volo per Venezia. Anche loro, con tutta probabilità verranno raggiunti dal Daspo. A Palermo, oltre alla paura di molti passeggeri testimoni involontari della violenza, da registrare la rabbia del responsabili dello scalo.

«Lo scontro avvenuto nella zona degli arrivi, tra le due tifoserie è un fatto gravissimo» ha detto Fabio Giambrone, presidente della Gesap, società che gestisce l’aeroporto, «Non appena sono stato avvertito ho subito contattato il questore per avere maggiore dettagli a cui ho espresso solidarietà per il dirigente ferito della Polaria». Sdegno per la violenza lo ha espresso anche il sindaco di Palermo Leoluca Orlando. «Episodi

di violenza come quelli che si sono verificati oggi all’Aeroporto Falcone e Borsellino sono inaccettabili», ha detto. «Mortificano i valori dello sport e della convivenza civile. Esprimo la mia solidarietà e gratitudine alle forze dell’ordine e al funzionario della polizia di Stato ferito».

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