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Un’altra sala scommesse, è rivolta a Borgomagno

Commercianti e residenti protestano: «L’apertura porterà nuovo degrado». Replicano i titolari del negozio: «Collaboriamo per tutelare la qualità della vita»

ARCELLA. A Borgomagno di tutto c’era bisogno, ma non certo di una nuova sala scommesse. Questo il giudizio unanime di tanti residenti e negozianti, che vivono e lavorano nella zona del lato Arcella del cavalcavia, di fronte all’apertura del nuovo punto Better, della Lottomatica, in vicolo Tiziano Aspetti 42, a solo venti metri dalla sezione della Lega Nord (quasi sempre chiusa), dove si possono effettuare anche scommesse sulle partite di calcio e sugli altri avvenimenti sportivi.

«Non mi era sbagliato» dice l’ex-imprenditore Emilio Masiero, «già, due mesi fa, quando sono iniziati i lavori di ristrutturazione dei locali, avevo gettato l’occhio dietro la serranda semiaperta e avevo notato che in quei vani sarebbe stata realizzata una sala scommesse. Adesso il mio dubbio è diventata realtà. Siamo alla solita musica amministrativa. Ma come hanno fatto le istituzioni a concedere l’ok per aprire in quella zona, già così degradata, un’altra sala per effettuare le scommesse sportive? Speriamo di no, ma è scontato prevedere che il nuovo punto Better attirerà in vicolo Tiziano Aspetti anche balordi di tutte le etnie».

Anche Francesco Longhin, titolare del negozio omonimo di ferramenta, non è per niente contento dell’apertura della nuova sala scommesse. «Ho già parlato con il vicepresidente del consiglio comunale, Paolo Cavazzana, residente all’Arcella, «quasi certamente l’esponente del Partito Democratico, a tale riguardo, presenterà un’interrogazione in consiglio comunale. Noi commercianti dell’area Borgomagno lo andiamo ripetendo da vent’anni: il degrado, che si è radicato nella nostra zona, lo si può e si deve eliminare non solo con i blitz delle forze di polizia, vigili compresi, ma specialmente con scelte politiche e amministrative oculate e più intelligenti rispetto a quelle in vigore».

Naturalmente, i gestori del Punto Better, originari della Campania, la pensano in modo diverso. «Innanzitutto la nostra è una normale cartoleria, dove si possono effettuare anche le scommesse sportive», dicono. «Siamo aperti solo dalle 10 alle 19.30. Proprio per tutelare la qualità della vita e tenere lontano gli eventuali malintenzionati, che volessero frequentare il nostro locale, abbiamo installato telecamere dappertutto. Dentro e fuori. Siamo in regola con tutte le autorizzazioni necessarie. Non siamo per niente paragonabili, ad esempio, con la

sala corse che esiste, da decenni, davanti la stazione. Non è vero che rischiamo di creare altro degrado. Anzi è vero il contrario: siamo e saremo un locale, che collaborerà sempre con le istituzioni a tenere lontano da questa zona tutti quelli che non rispettano le leggi».

 

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