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Salboro, si recupera il parco di villa Vanna

SALBORO. Stasera, alle 20.45, nel salone di villa Vanna di Salboro, in via Bembo 211, un dibattito pubblico inizierà ad affrontare le sorti di un pezzetto di storia della città e del suo prezioso...

SALBORO. Stasera, alle 20.45, nel salone di villa Vanna di Salboro, in via Bembo 211, un dibattito pubblico inizierà ad affrontare le sorti di un pezzetto di storia della città e del suo prezioso parco. L’incontro, dal titolo «Parco di villa Vanna: proposta per un recupero ad uso pubblico», sarà introdotto dal saluto della proprietà con cenni sulla storia recente della villa. Seguiranno la relazione di Flavio dalla Libera: «Storia di Villa Vanna e del parco« e l’intervento dell’architetto Mariapia Cunico: «Prime indicazioni per il recupero del parco».

Saranno presenti, inoltre, il sindaco reggente Ivo Rossi e l’assessore all’urbanistica Marta Dalla Vecchia. Nel corso della serata verranno proiettate delle foto sullo stato attuale del parco e verrà presentata l’iniziativa «Adottiamo il parco» che si rivolge a tutti i cittadini, residenti di Salboro e non solo, sensibili al tema del recupero ambientale. La Villa Rocchetti-Dolfin, ora Vanna, che domina l'ingresso all'abitato di Salboro, risale a metà dell’Ottocento. Degli stessi anni è anche il parco, dallo spirito romantico che qualcuno ha attribuito allo Jappelli. Un verde che si estende per 1500 metri quadrati, caratterizzato da un grande lago che costeggia la strada che conduce a Casalserugo e Bovolenta.

Già dalla strada

si vedono «la collinetta artificiale ed il giardino che sono attraversati da vialetti che in passato superavano i corsi d’acqua grazie a ponticelli in ghisa distrutti durante la guerra», come si legge nella storia della villa riportata dalla parrocchia di Santa Maria Assunta. (e.sci.)

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