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«Cari padovani dovete proteggere le vostre abitazioni»

Si è insediata Patrizia Impresa, nuovo prefetto di Padova «Senso di insicurezza avvertito da molti cittadini»

PADOVA. «Combattere il senso di insicurezza, aprire le porte del “palazzo”, affrontare le problematiche con un approccio diverso». Sono i cardini su cui Patrizia Impresa intende improntare il suo mandato. È il primo prefetto donna di Padova. Si è insediata ieri mattina a palazzo Santo Stefano dopo aver fatto visita a sindaco, procuratore e presidente del Tribunale.

Dunque, prima di tutto viene la sicurezza?

«La percezione di sicurezza dei cittadini non coincide con quelli che sono poi i dati reali della criminalità ma sono consapevole che bisogna lavorare anche su questo. Il sindaco stesso mi ha parlato del senso di insicurezza avvertita da molti suoi cittadini. Purtroppo anche questo è un effetto della crisi. Io mi aspetto un contributo da tutti, dalle istituzioni ma anche dalla gente. Bisogna alzare la guardia. I padovani devono difendere le loro abitazioni: devono mettere l’allarme, le sbarre, le telecamere. E gli anziani non devono aprire la porta agli sconosciuti. Non si devono fidare di chi si presenta a casa spacciandosi per l’omino del gas».

Lei è la prima donna al vertice della prefettura di Padova, città con numerose problematiche. Quale impronta intende dare?

«Pretenderò rigore ma lo chiederò con garbo. Credo che una donna, quando è anche moglie e madre, può avere il giusto approccio a molte problematiche che si possono presentare ricoprendo questo ruolo. Se sei una donna e vuoi fare un certo lavoro, lo devi fare benissimo altrimenti rischia di non essere abbastanza. Questa è la mia esperienza, questo sarà il mio impegno anche a Padova».

Quale rapporto avrà con la città?

«Voglio viverla a pieno. I padovani mi vedranno passeggiare in centro. Voglio parlare con loro, sentire cosa pensano. Ho sempre fatto così, ci proverò ancora. Poi mi piacerebbe anche spalancare le porte del palazzo. La prefettura deve essere un luogo aperto. Il mio ufficio avrà sempre la porta aperta. Credo che le istituzioni debbano avere questo tipo di rapporto con la gente».

Sul fenomeno

dell’immigrazione?

«Ritengo che debbano essere portate avanti politiche serie di accoglienza. Bisogna evitare in tutti i modi le tensioni sociali, specie in questo periodo già molto denso».

Enrico Ferro

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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