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Bacchiglione, passa la piena: paura ma nessun danno

Nel pomeriggio l'ondata è arrivata nella Bassa: 4 metri a Bovolenta ma nessuna emergenza

PADOVA. A poco più di sette mesi dalla piena di maggio, che ha creato seri problemi e disagi anche nel Padovano, il Bacchiglione è tornato a mettere ansia. Ieri, visto l'andamento meteorologico (le piogge si sono intensificate soprattutto nel corso della notte di Natale nell'area pedemontana), la Protezione civile regionale ha dichiarato lo stato di preallarme e in serata, in vista della piena del Bacchiglione, i residenti della golena Paltana di Padova si sono visti portare a casa i sacchi di sabbia.

La piena è passata questa mattina ma i livelli del fiume sono rimasti bassi. Ieri sera l'assessore Andrea Micalizzi, dopo essersi confrontato con i responsabili della Protezione civile, ha avvisato i residenti della Paltana della situazione. «E' stato un comunicato di prudenza e non di allarme» spiega Micalizzi, «e abbiamo portato quattro bancali di sacchi di sabbia in caso di emergenza. Per fortuna il fiume è cresciuto solo di pochi centimetri ma è mio dovere intervenire al minimo allarme del Genio Civile».

In preallarme anche i quattro comuni padovani (Cervarese, Veggiano, Saccolongo e Selvazzano) che si trovano lungo l'asta del fiume che va dal ponte di Montegalda fino alle porte di Padova.

Nel pomeriggio la piena, oltrepassata Padova, si è spostata a sud, dove il livello ha continuato a crescere lentamente fino a dopo il tramonto. Allertati i sindaci di Ponte San Nicolò, Casalserugo, Polverara e Bovolenta ma non ci sono particolari criticità. Protezione civile mobilitata a Bovolenta, il punto più critico, dove la piena sta passando senza sollevare grosse preoccupazioni. A Bovolenta il livello ha raggiunto quota 4 metri e nelle prossime ore l'acqua inizierà a scendere lentamente.

A Vicenza. L’ondata di piena è passata poco prima delle 18, con il Bacchiglione al livello di 4,56 al Ponte Angeli, simbolo dell'alluvione del 2010. Il fiume, durante la giornata, era cresciuto in maniera vertiginosa: alle 8 di mattina era a 3,20 metri, mentre alle 10,30 aveva già superato i 4 metri. In serata a Montegalda il livello dell'acqua era sotto di appena un metro dell'arcata del ponte che divide il centro di Montegalda da Montegaldella.

A Cervarese. Il livello del fiume intorno alle 20 continuava a salire ma rimaneva nell'alveo, salvo qualche modesta invasione delle zone golenali. Nessun problema, almeno fino a tarda sera, per il castello di San Martino della Vaneza che contiene il museo del Bacchiglione, martoriato dalle piene del 2010, 2011 e 2013. Stesso discorso a Veggiano e Saccolongo dove per tutta la notte il fiume è stato un sorvegliato speciale.

A Selvazzano. Venticinque dei quaranta volontari di cui dispone il gruppo di Protezione civile di Selvazzano sono reperibili. Una squadra è operativa per sorvegliare lo stato degli argini che

in questo territorio, dopo i danni creati dall'alluvione del 2010, sono stati oggetto di grossi lavori di consolidamento. Proprio in questi giorni è stato completato il progetto di messa in sicurezza della golena Sabbionari a ridosso del ponte di Tencarola.

 

 

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