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Ospedale di Padova, 150 milioni per pagare i debiti

La notizia del lauto assegno dalla Regione è stata annunciata durante il concerto di Natale dell’orchestra ospedaliera

PADOVA. Sotto l’albero di Natale ha trovato il regalo più gradito: un assegno da 150 milioni di euro per saldare i debiti, sanare il bilancio, sistemare i conti. Claudio Dario, direttore generale dell’azienda ospedaliera, ha ricevuto dalle mani del governatore della Regione Veneto Luca Zaia il lasciapassare (economico) per aprire il 2014 nel migliore dei modi.

A fronte di un debito “storico” mastondontico, accumulato in anni e anni di vacche grasse, quei 150 milioni rappresentano per Dario un mezzo per iniziare il secondo anno di mandato con il piede giusto, oltre che un’attestazione di fiducia da parte di Zaia. Il manager di via Giustiniani lo ha annunciato ieri, durante lo scambio degli auguri natalizi con i dipendenti. «Faccio ritorno da palazzo Balbi», ha affermato, «il presidente ha immesso nelle casse dell’azienda 150 milioni di euro. Questo ci permetterà di avere maggiore liquidità. Già ora riusciamo a pagare i fornitori a sei mesi, e non più a 430 giorni, un record negativo cui abbiamo cercato da subito di porre rimedio. Ora ci aspettano nuovi obiettivi da raggiungere. È di fondamentale importanza», ha aggiunto Dario, «che le strutture pubbliche mettano in circolo liquidità, per far funzionare le imprese e l’economia».

L’annuncio della boccata d’ossigeno per i conti di via Giustiniani è giunto in occasione del concerto di Natale targato azienda ospedaliera. Una novità assoluta, resa possibile grazie all’entusiasmo degli studenti di Medicina e del Maestro Saller, diplomato in Violino e Direzione d’orchestra presso la “Musikhochshule” di Francoforte sul Meno, oltre che dirigente presso la Clinica Medica I. Il gruppo di musicisti hanno suonato alla presenza di un folto pubblico, tra cui spiccava il rettore dell’Università Giuseppe Zaccaria. I giovani musicisti dell’orchestra ospedaliera, come il loro maestro, sono riusciti infatti a conciliare, con impegno e dedizione, due grandi passioni: la medicina e la musica.

Al tempo dedicato allo studio universitario, alle ore di laboratorio ed al lavoro in reparto sono riusciti a sottrarre quanto basta per diventare, oltre che bravi studenti e specializzandi, strumentisti di talento, per lo più diplomati o diplomandi presso i più prestigiosi conservatori del Veneto. «Quello che volge a conclusione», ha detto il dg al termine, «è stato un anno importante, stimolante ed impegnativo, nonostante la frustrazione

che siamo costretti a vivere, perché vorremmo fare sempre di più. I nostri valori, presenti e professati» ha concluso «rimangono in ogni caso ciò di cui andar fieri, e ciò che ci permette di essere fieri del nostro lavoro».

(ha collaborato

Silvia Quaranta)

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