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In galera l’oculista “manolunga”

Due anni e sei mesi al medico di Polverara che palpeggiò le sue pazienti

POLVERARA. Medico oculista dovrà scontare la pena di due anni e sei mesi di reclusione per avere palpeggiato alcune sue pazienti nelle parti intime durante le visite. La condanna per violenza sessuale è definitiva e ieri i carabinieri di Casalserugo ne hanno dato esecuzione arrestando Pietro Borsetto, 56 anni, residente a Polverara. Il medico è stato condotto dai militari dell’Arma al carcere Due Palazzi di Padova dove dovrà scontare la pena al termine dell’iter giudiziario iniziato diversi ...

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POLVERARA. Medico oculista dovrà scontare la pena di due anni e sei mesi di reclusione per avere palpeggiato alcune sue pazienti nelle parti intime durante le visite. La condanna per violenza sessuale è definitiva e ieri i carabinieri di Casalserugo ne hanno dato esecuzione arrestando Pietro Borsetto, 56 anni, residente a Polverara. Il medico è stato condotto dai militari dell’Arma al carcere Due Palazzi di Padova dove dovrà scontare la pena al termine dell’iter giudiziario iniziato diversi anni fa. I fatti risalgono al 2004, quando Borsetto era in servizio all’ospedale di Vittorio Veneto. Una giovane donna di 26 anni lo denunciò per essere stata toccata all’inguine durante una visita che riguardava delle cisti agli occhi. Raccontò che l’oculista aveva fatto uscire le infermiere, chiuso a chiave la porta dell’ambulatorio per poi palpeggiarla. Anche l’inchiesta interna, ordinata dalla direzione sanitaria subito dopo la denuncia, sottolineò l’insolita circostanza delle visite “solitarie” riservate ad alcune pazienti. Il medico padovano si è difeso respingendo le accuse e negando di aver messo le mani addosso alle pazienti. «La verità è che in quell'ospedale non mi hanno mai voluto», disse al termine di un’udienza nel 2009. Il suo avvocato difensore aveva chiesto chiesto l’assoluzione del cliente, ritenendolo estraneo da ogni contestazione, per le quali non ci sarebbe stata alcuna prova. Ma i giudici del Tribunale di Treviso la pensarono diversamente e nel 2010 arrivò la prima condanna, a due anni e sei mesi di reclusione per violenza sessuale con il pagamento di 12 mila euro alla paziente che si era costituita parte civile, oltre alle spese processuali. Ora che la condanna è definitiva l’oculista dovrà scontare la sua pena in carcere a Padova, dove è stato accompagnato dai carabinieri.

Nicola Stievano