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Ai cresimati l’abbraccio del vescovo Biasin

Il presule, originario di Arzercavalli: «Ragazzi, affrontate la vita, non guardatela dalla finestra»

TERRASSA PADOVANA. Non capita tutti i giorni di essere cresimati da un vescovo che arriva dal Brasile. Il raro privilegio è toccato, domenica, a ventiquattro ragazzi della parrocchia di San Lorenzo da Brindisi da Padova, che hanno ricevuto il sacramento della confermazione da monsignor Francesco Biasin, originario di Arzercavalli, che dal 2011 regge la Diocesi di Barra do Pirrai-Volta Redonda, sede suffraganea dell’arcidiocesi di Rio de Janeiro.

Monsignor Biasin, che il 6 settembre ha compiuto 70 anni, è stato ordinato nel 1968: lo stesso anno in cui sono diventati sacerdoti anche monsignor Paolo Doni, vicario generale della Diocesi di Padova, e don Giampietro Zanon, parroco di San Lorenzo, che con lui hanno concelebrato.

Per il vescovo Biasin, che in questi giorni è impegnato a Roma in rappresentanza dell’episcopato brasiliano, si è trattato di una passeggiata. «Sono abituato a celebrare cresime con trecento ragazzi», ha spiegato ai ragazzi, sorpresi dell’abbraccio che il presule ha riservato a ciascuno di loro. «Siete come fiori che stanno sbocciando», ha detto, «ma, mi raccomando, affrontate la vita con entusiasmo, non guardandola dalla finestra».

Monsignor Biasin opera in Brasile, dove è stato inviato come sacerdote fidei donum, da 45 anni. Nel 2003, rientrato in Italia, era stato chiamato

a svolgere l’incarico di direttore del Centro missionario diocesano di Padova. Ma già il 23 luglio 2003 la nomina a vescovo di Pesqueira lo ha riportato in Brasile. A Pesqueira ha avuto come collaboratore don Ruggero Ruvoletto, assassinato a Manaus il 19 settembre 2009.

Claudio Baccarin

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