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Operazione Pantano, manifestazione in piazza di solidarietà a Salvò

A Villafranca una cinquantina di cittadini dietro allo striscione «Luciano siamo con te». Il sindaco scende e si commuove: «Saprò dimostrare la mia innocenza»

VILLAFRANCA PADOVANA. Una cinquantina di persone ieri mattina si è radunata sulla scalinata del municipio di Villafranca, per dimostrare la propria solidarietà al sindaco Luciano Salvò, indagato per turbativa d’asta nell’operazione “Pantano” dei carabinieri e della guardia di finanza. «Luciano siamo con te» la frase sullo striscione, dietro cui si sono radunati amministratori e cittadini. Salvò è sceso a salutare, visibilmente commosso. C’erano anche i palloncini bianchi a sottolineare il momento di sostegno che alcuni amministratori di Villafranca, membri delle associazioni del paese, cittadini che lo conoscono da anni hanno organizzato davanti al municipio dove Salvò continua il suo lavoro di sindaco.

«Siamo tutti solidali con lui» ha detto il suo vice, Renato Arcaro «esterrefatti di quanto gli viene imputato. Per come lo conosciamo si è sempre dimostrata persona onesta e speriamo adesso che la magistratura faccia il suo lavoro velocemente. A maggio andremo al rinnovo dell’amministrazione comunale e spereremmo che per allora si fosse tutto risolto. Ci è parso pure strano che proprio a ridosso delle elezioni sia venuta fuori questa storia». Certo il clima a Villafranca non è mai stato sereno in passato e non lo è nemmeno ora. Di recente è arrivata una lettera anonima a gettare ombra sull’acquisizione di alcuni terreni. Maria Grazia Zanon conosce Salvò da venticinque anni e ieri mattina era in prima fila a dargli il suo sostegno.

«Ha fatto sempre del bene a tutti» assicura «È una brava persona e non credo affatto alle accuse mosse contro di lui». C’è anche Fernanda, la mamma dell’assessore Silvia Guidolin: «Si è sempre dimostrato onesto» riferisce «e contrario a usare i soldi pubblici per attività sue: quando organizzano la cena di Natale con i dipendenti, sono sindaco e assessori a offrire». Davide Allegro (dell’associazione di famiglie di Ronchi) lo descrive attento e presente

a tutte le iniziative nel territorio e pronto a sostenere i giovani. «Sono sereno, anche se un po’ provato» ha dichiarato lo stesso Salvò, sceso a salutare i manifestati, «e sono convinto di poter dimostrare, spero in tempi rapidi, la mia innocenza».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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