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Tre anni fa la catastrofe

Erano le 14.26 dell’1 novembre 2010 quando la Bassa Padovana toccava con mano la prima alluvione del nuovo millennio. Prima di allora scenari come quello visto lungo i corsi di Frassine e Fratta...

Erano le 14.26 dell’1 novembre 2010 quando la Bassa Padovana toccava con mano la prima alluvione del nuovo millennio. Prima di allora scenari come quello visto lungo i corsi di Frassine e Fratta trovavano posto solo nella memoria di qualche anziano, che già aveva vissuto eventi alluvionali a metà del Novecento. Durante la giornata di Ognissanti cedette una porzione di argine lunga oltre cento metri in località Pra’ di Botte, riversando su terreni e abitazioni quasi 23 milioni di metri cubi d’acqua. Le acque del Frassine riuscirono ad arrivare quasi alla Padana Inferiore, investendo frazioni e centri abitati di Megliadino San Fidenzio, Saletto e Ospedaletto Euganeo. Il 22% di questo territorio venne coperto dall’acqua uscita dalla voragine arginale di Pra’ di Botte, allagando anche parte di Megliadino San Vitale e Casale

di Scodosia, ma anche Vighizzolo d’Este e in minima parte Carceri. Nell’ultimo triennio la scarsa portata del Fratta Gorzone ha inoltre causato allagamenti da Vescovana a Valli Mocenighe, dove il Consorzio si è trovato in almeno quattro occasioni a mettere mano agli impianti idrovori. (n.c.)

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