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Volano a Roma i danni alla torre di Montagnana

Narduolo (Pd): «Mura trascurate da troppo tempo, intervenga il ministro» E il presidente del Consiglio regionale Ruffato fa un sopralluogo tra i vigneti

MONTAGNANA. La torre decapitata di Montagnana finisce due volte in Parlamento. In contemporanea all’interrogazione del senatore Udc Antonio De Poli, martedì sera anche l’onorevole democratica Giulia Narduolo ha scritto al ministro dei Beni e delle Attività culturali Massimo Bray. Oltre a informare il ministro di quanto avvenuto alle mura in relazione alle recenti precipitazioni atmosferiche – e invitando il Ministero a sollecitare l’azione della Sovrintendenza affinché l'area colpita dal fulmine venga messa in sicurezza – la deputata di Megliadino San Vitale ha ricordato come l’assenza di interventi di restauro negli ultimi anni abbia progressivamente lasciato andare al degrado un bene storico e culturale che, se recuperato, potrebbe invece costituire uno straordinario richiamo turistico, con effetti benefici a cascata sull'intero tessuto economico e sociale del territorio. Promette Narduolo: «Il prossimo 25 luglio il ministro Bray interverrà in commissione Cultura, quella in cui svolgo la mia attività parlamentare, e avrò quindi modo di consegnargli personalmente una relazione sulla complessa situazione delle mura di Montagnana. So che il recupero del patrimonio storico e artistico del nostro Paese è tra le sue priorità, proprio perché lui per primo è consapevole degli enormi benefici in termini di richiamo turistico che con tale recupero si avrebbero. Ecco perché confido di ottenere la sua attenzione su una questione di massima importanza».

Il maltempo non ha però colpito solo le mura: da sabato sera un intero quartiere è senza linea telefonica. Sono saltate le comunicazione in viale Spalato e nel quartiere che gravita intorno alla stazione ferroviaria. «Lunedì mattina ho chiamato il 191 di Telecom e mi hanno detto che, secondo contratto, al massimo entro 48 ore avrebbero riattivato le linee» spiega L.B., titolare di un’azienda del posto. «Martedì è venuto un tecnico e dopo una verifica ci ha informato che ci sono dei cavi da sostituire e che sperava di poter riattivare le linee entro mercoledì». Ieri sera, però, la linea non era ancora ritornata in funzione.

Sono poi stati oltre 200 gli ettari tra vigneti e coltivazioni agricole gravemente danneggiati dalla grandine fra Conselve, Terrassa, Arre, Pontecasale di Candiana e San Siro di Bagnoli. Di questi almeno 120 con perdite del 100%, soprattutto per i vigneti. Tra i filari dei vigneti Doc il presidente della Conselve Vigneti e Cantine Nicola Zaggia ha

accompagnato Clodovaldo Ruffato, presidente del Consiglio regionale veneto. «Mi sto attivando con l’assessore all’Agricoltura Manzato» afferma Ruffato «per fornire sostegno alle aziende agricole».

(ha collaborato

Nicola Stievano)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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