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Ciclabile sull’argine del Bagnarolo in stato d’abbandono

La denuncia di Sandon del Parco Colli: «Fondo in ghiaione del tutto inadatto, tracciato invaso dalla vegetazione»

MONSELICE. La pista ciclabile ha poco più di un anno di vita, ma è già pressoché in stato di abbandono. Si tratta del percorso ciclopedonale realizzato lungo il canale Bagnarolo, dall’ex mulino a Monselice verso Pernumia. Invasa dall’erba e da una fitta vegetazione, la pista è oltretutto poco invitante per i ciclisti. Non è chiaro infatti perché sia stata realizzata con un fondo di ghiaione di grosse dimensioni, adatto solo alle mountain bike. A sollevare il caso è Gianni Sandon, consigliere del Parco Colli. «Guardandola viene da chiedersi se l’intenzione fosse davvero di costruire una pista ciclabile», osserva. «Il fondo è stato realizzato in stabilizzato, con una sorta di ghiaione grosso, adatto forse ai cavalli ma non certo ai ciclisti. Inoltre hanno lasciato crescere una vera e propria selva, che la rende a maggior ragione inutilizzabile. È questa la pista ciclabile promessa? Va ricordato che per quest’opera sono stati spesi ben 800.000 euro», fa notare Sandon. «Certo somme utilizzate anche per dei lavori idraulici sugli argini, ma del progetto faceva parte anche questa pista ciclabile. Se il risultato è quello che vediamo, viene da porsi qualche interrogativo».

I lavori sull’argine del Bagnarolo sono stati eseguiti lo scorso anno a cura del Genio civile. La pista ciclabile è un’opera voluta fortemente dal sindaco di Pernumia, Luciano Simonetto, per consentire il collegamento con Monselice e soprattutto tra il paese

del Ruzzante e la zona dei Colli Euganei. Il tutto finanziato con i fondi della Regione messi a disposizione dopo l’alluvione. La parte principale dei lavori ha riguardato infatti il consolidamento degli argini del Bagnarolo, anche con interventi di palificazione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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