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Writers fermati, pagheranno i danni

Rossi ha contattato il questore per avere i nomi dei tre giovani sorpresi in via Barbarigo. Telecamere nelle zone più colpite

Dovranno pagare i danni i tre writers fermati in via Barbarigo alcune sere fa. Il vicesindaco Ivo Rossi mette in subito in pratica la linea dura contro i vandali che imbrattano i muri in centro storico annunciata dall'assessore Andrea Colasio. «Ci attiveremo sia nel caso di edifici pubblici che di palazzi privati» spiega Rossi. Che rilancia annunciando nuove telecamere in centro storico e una più stretta collaborazione con gli amministratori di condominio. E intanto fa partire le prime azioni legali proprio nei confronti dei writers identificati dalle forze dell'ordine grazie all'intervento di Stefano Grigoletto. Il consigliere comunale del Pdl ha inseguito e fatto fermare dalla polizia tre ragazzi, tutti italiani, rei di aver “graffittato” di fresco il muro di un palazzo del Ghetto nel cuore della notte. I giovani hanno tra i 23 e i 28 anni, vivono a Padova ma vengono tutti da fuori provincia. Ora dovranno rispondere del reato di danneggiamento aggravato su immobili situati in centro storico (articolo 635 del codice penale). «Ho chiamato Grigoletto per ringraziarlo» spiega Rossi, «subito dopo ho sentito il questore. Ai ragazzi identificati chiederemo il risarcimento dei danni. Tanto più che nel frattempo ne è stato fermato un altro». La linea dura del Comune contro i vandalismi era stata annunciata dall'assessore Colasio proprio qualche giorno fa. Colasio aveva proposto di schedare e catalogare i diversi tipi di graffiti per poter chiedere il conto ai responsabili una volta colti con le mani nel sacco. Esattamente quello che è successo ai responsabili delle scritte notate da Grigoletto. Spesso in centro storico vengono presi di mira palazzi appartenenti a privati cittadini ma l'amministrazione si farà comunque capofila di un’azione ad ampio spettro.

Grigoletto da parte sua aggiunge: «Contatterò personalmente i cittadini del centro storico danneggiati per chiedere loro di costituirsi parte civile». C'è di più. Il vicesindaco sta elaborando una vera e propria strategia per stanare le bande di writers. «Ho contattato gli amministratori di condominio delle zone più colpite e sto pensando di installare nuove telecamere mobili nei punti più appetibili» continua. Gli occhi elettronici saranno nascosti alla vista e puntano proprio a cogliere sul fatto i writers. Che spesso non hanno pietà neppure delle opere d'arte di colleghi famosi, come Kenny Random.

La nuova strategia di Rossi sarà attuata in stretto contatto con la polizia municipale che, da parte sua, guarda al modello milanese dove cinque giovani colti nel fatto saranno processati per associazione per delinquere finalizzata al deturpamento. Padova prende a modello il capoluogo lombardo ma, per ora, solo da punto di vista organizzativo.

«Stiamo pensando a dei servizi mirati» spiega il comandante Lorenzo Panizzolo, «stiamo studiando come si sono strutturati a Milano, dove c'è una squadra dedicata proprio a questa emergenza, per mettere a confronto i modelli organizzativi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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