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Piazzola, un'auto gli taglia la strada: muore in scooter tornando dal lavoro

Poco lontano dal centro di Piazzola un’auto gli taglia la strada facendo inversione: Michele Rossetto, 45 anni, finisce sotto l’abitacolo

PIAZZOLA SUL BRENTA. L’ex gestore del bar del patronato è morto in un tragico incidente stradale lungo il viale delle Magnolie che porta a villa Contarini. Si è schiantato con il suo scooter contro un’auto che stava facendo un’inversione a “U”. Michele Rossetto, 45 anni di Piazzola, è morto praticamente sul colpo, a nemmeno un chilometro da casa in via Luigi Camerini 65. Stava tornando dopo una giornata di lavoro e percorreva viale Silvestro Camerini in sella al suo Scooter Suzuki Burgman.

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PIAZZOLA SUL BRENTA. L’ex gestore del bar del patronato è morto in un tragico incidente stradale lungo il viale delle Magnolie che porta a villa Contarini. Si è schiantato con il suo scooter contro un’auto che stava facendo un’inversione a “U”. Michele Rossetto, 45 anni di Piazzola, è morto praticamente sul colpo, a nemmeno un chilometro da casa in via Luigi Camerini 65. Stava tornando dopo una giornata di lavoro e percorreva viale Silvestro Camerini in sella al suo Scooter Suzuki Burgman.

Erano circa le 19,15 e l’uomo aveva appena superato l’incrocio semaforico con via Fiume. Lo precedeva, a qualche decina di metri, una Opel Zafira, condotta da Antonella Berton, 45 anni, di Fontaniva. La donna si era fermata in uno spiazzo sulla destra, davanti al civico 26, per prendere la figlia a casa di un amico.

Vedendo dallo specchietto retrovisore che la ragazza stava avanzando a piedi, in lontananza, ha pensato di girarsi e raggiungerla. Ha quindi iniziato la manovra di inversione, ma in quel momento è giunto il motociclo dalle spalle. Impossibile evitare l’impatto. Lo scooter si è piantato nell’auto e l’uomo è finito sotto alla vettura. E’ rimasto esanime, incastrato tra le lamiere. I passanti hanno subito allertato i soccorsi e cercato di liberare il motociclista. E’ stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco di Cittadella per riuscire ad estrarlo. Le sue condizioni sono parse subito disperate. I sanitari, giunti dal Pronto soccorso di Cittadella, hanno tentato l’impossibile per rianimarlo sul posto, ma non c’è stato nulla da fare: il suo cuore aveva già ceduto nell’impatto.

La donna, sotto choc, è stata assistita da una famiglia del posto. Il viale è stato chiuso al transito per diverse ore dai carabinieri di Piazzola, finchè gli agenti della polizia locale dell’Unione dei Comuni Padova Nordovest hanno effettuato i rilievi e ascoltato i testimoni.

Dopo un paio d’ore sono arrivate sul luogo della tragedia la moglie e la più giovane delle due figlie, che avevano saputo dell’incidente, ma non immaginavano la disgrazia. Enorme lo strazio quando le forze dell’ordine hanno comunicato il decesso. «No, no!!», hanno cominciato ad urlare. La ragazza si è sentita male, mentre la madre, disperata, cercava di sostenerla. Tremava e continuava a urlare, voleva vedere il padre, che ancora giaceva sulla strada coperto da un lenzuolo. Non voleva andarsene da lì, voleva rimanere fino all’ultimo istante su quella strada che le aveva rubato in modo assurdo e terribile il papà. Poi è giunta l’ambulanza per prestare le cure alle due donne, mentre la salma veniva rimossa e portata all’obitorio. Davanti al municipio, un campanello di persone commosse piangeva e ricordava la generosità e la disponibilità di Michele quando gestiva da volontario il bar del patronato Don Bosco.

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