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denunciato l’anziano complice

Finisce in manette il ladro che rubava in spogliatoio

SOLESINO. Uno distraeva il titolare dell’azienda, chiedendo preventivi o tirando in ballo conti da saldare; l’altro entrava negli spogliatoi della ditta e frugava negli indumenti dei lavoratori. Un...

SOLESINO. Uno distraeva il titolare dell’azienda, chiedendo preventivi o tirando in ballo conti da saldare; l’altro entrava negli spogliatoi della ditta e frugava negli indumenti dei lavoratori. Un teatrino, questo, messo in scena almeno due volte e costato caro a Samuele Ferrari, 35 anni di Vescovana, e al suo complice, G.F. di 62 anni. Il primo è stato arrestato dai carabinieri di Vescovana e Solesino con l’accusa di furto aggravato, il secondo semplicemente denunciato. Lo scorso 20 dicembre Ferrari, disoccupato e con precedenti di polizia, assieme al collega era entrato nella sede della ditta di autodemolizioni Manin, in via Ceresara a Solesino. I due erano riusciti a distrarre il titolare dell’azienda chiedendo alcune informazioni: mentre uno dialogava con il lavoratore, l’altro riusciva a rubare da uno spogliatoio una borsa con all’interno 220 euro in contanti, un assegno da 6.100 euro e dei documenti d’identità. Identificati gli autori del gesto grazie ad alcuni indizi e testimonianze, i carabinieri hanno perquisito l’abitazione di Ferrari, trovando all’interno della casa anche dei documenti personali frutto di un furto avvenuto lo scorso 5 agosto a Vescovana.

Da un’automobile in sosta la coppia aveva rubato un portafogli con all’interno 130 euro. I due reati erano costati a Ferrari e socio una denuncia, aggravata da un altro colpo messo a segno successivamente, il 2 gennaio. Nonostante i due fossero consapevoli di essere tenuti sotto controllo, il trentacinquenne e il compaesano avevano fatto tappa in quella giornata all’autofficina Giolo di via Boniole, a Boara Pisani. Anche in questo caso uno dei due aveva finto di voler pagare un conto arretrato, mentre l’altro era entrato nello spogliatoio dei dipendenti, arraffando un portafogli e 150 euro. Riconosciuto per l’ennesima volta come l’autore del reato, Ferrari è stato arrestato con l’accusa di furto

aggravato. Ad avanzare la richiesta di arresti domiciliari è stato il pm padovano Benedetto Roberti. L’istanza è stata accolta dal gip del tribunale di Padova. Per il collega sessantaduenne non sono invece stati presi ulteriori provvedimenti al di là della denuncia. (n.c.)

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