Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

Sulle tracce del misterioso pastorello

MONSELICE. Le speranze di riuscire a trovarlo non si sono ancora esaurite. Insegnanti e studenti del corso di agraria del “Kennedy” continuano a cercare il pastorello dell’ultima pecora monselicense:...

MONSELICE. Le speranze di riuscire a trovarlo non si sono ancora esaurite. Insegnanti e studenti del corso di agraria del “Kennedy” continuano a cercare il pastorello dell’ultima pecora monselicense: un uomo che oggi dovrebbe essere sulla settantina, ritratto quand’era solo un ragazzino in una foto del 1955, insieme a una pecora della famosa razza “monselicense”. L’ultimo esemplare, di questa razza storica e ormai perduta, di cui si abbia una testimonianza visiva. Dopo l’appello pubbl ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti senza meter

MONSELICE. Le speranze di riuscire a trovarlo non si sono ancora esaurite. Insegnanti e studenti del corso di agraria del “Kennedy” continuano a cercare il pastorello dell’ultima pecora monselicense: un uomo che oggi dovrebbe essere sulla settantina, ritratto quand’era solo un ragazzino in una foto del 1955, insieme a una pecora della famosa razza “monselicense”. L’ultimo esemplare, di questa razza storica e ormai perduta, di cui si abbia una testimonianza visiva. Dopo l’appello pubblicato dal Mattino lo scorso 15 novembre, si sono succedute alcune segnalazioni sul misterioso pastorello. «Un paio le abbiamo verificate e purtroppo non erano esatte» racconta Emmanuele Bertazzo, docente del “Kennedy” che sta seguendo il progetto con il collega Emilio Pastore. «Adesso siamo in attesa di verificarne una terza. Ci hanno indicato il nominativo di una donna di Pozzonovo che potrebbe essere la sorella dell’uomo che stiamo cercando». Nell’attesa di ritrovare il pastorello, però, una nuova traccia della pecora monselicense è emersa nella chiesa di Ca’ Oddo. Alcuni studenti, infatti, “sguinzagliati” nel territorio alla ricerca di testimonianze, hanno scoperto che nella parte alta dell’abside della chiesa, all’interno del fregio dipinto in una cornice, è raffigurata una pecora con le caratteristiche orecchie a 90 gradi, tratto inconfondibile della razza monselicense. Il lavoro di ricerca dei ragazzi proseguirà ora cercando di risalire all’autore dell’affresco e da qui a nuove tracce della misteriosa pecora dalla lana finissima, che piaceva anche agli antichi Romani e fu introdotta da Madre Teresa d’Austria in Slovenia, dove ancora sopravvive. Una razza perduta nel tempo, ma che si porta dietro un bagaglio di storia da riscoprire. (f.se.)