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Marco Sambin abbina i vini d’autore con la psicoterapia

A Valnogaredo sui Colli Euganei ha unito le sue due passioni una scuola per psicologi e una cantina di “alta sartoria”

CINTO EUGANEO. Marco Sambin è come Cincinnato. Lui, nato a Terrassa Padovana alla terra è tornato, come spinto da un vaticinio, ma dalla terra è sempre pronto a ripartire per dare il suo contributo alla scienza. Come seppe fare il console romano nei confronti della politica, per la quale non esitò a lasciare l’aratro.

Docente di Psicologia da quando fu istituita la Facoltà a Padova, Sambin ha coltivato questa scienza seguendo le avanguardie internazionali, portandone a Padova il pensiero, formulando teorie nuove, formando generazioni di psicoterapeuti. Coltivando però sempre nel suo cuore l’intimo desiderio, poi realizzato, di dedicarsi anima e corpo alla terra, di sporcarsi le mani fra le zolle in quel gesto antico che prelude al germinare della vita. La vite era nel suo destino

La scelta di Busatto. Quando ha scelto di dedicarsi alla vite e al vino, sfruttando nel migliore dei modi il piccolo appezzamento collinare con casa colonica acquistato a Valnogaredo, il “professore” non a caso ha deciso di essere seguito da Guido Busatto. L’enologo padovano, formatosi in Toscana che per scelta meditata ora vive a Boccon di Vo’, rappresenta il nuovo punto di riferimento per l’enologia euganea. Se prima di lui Andrea Boaretti aveva saputo valorizzare come nessuno i vini euganei dando loro quella forza e quel carattere di cui prima difettavano, Busatto pone in primis la sua attenzione alla vite e alla vitalità dei suoli, dove applica un metodo di implementazione del patrimonio di humus, già utilizzato in alcune importanti realtà della Borgogna. Sambin condivide l’approccio enologico sostanzialmente classico di Busatto, in cui ogni dettaglio è utilizzato allo scopo di mantenere la qualità costruita in vigneto senza interventi invasivi in cantina. I vini devono avere e mantenere la propria identità territoriale.

Taglio sartoriale. «Qualcuno ha detto che il mio Marcus, il primo vino prodotto dalla mia aziendina» dice Marco Sambin «è di taglio sartoriale. Una bella definizione. Non mi interessa la quantità, ma la qualità. Sì, è un gran rosso. Un taglio bordolese. Ad ogni vite chiedo un solo grappolo d’uva e per questo da tre ettari di vigneto mi accontento di ricavare 6.000 bottiglie di vino. Mezza bottiglia per pianta». Ecco spiegato il successo clamoroso del Marcus fin dalla sua prima uscita. Confermato peraltro dalle guide specializzate. Il rosso Marcus sarà solo il primo di una serie di vini d’autore. Il prossimo si chiamerà Francisca. Il terzo Johannes.Scelte affettive.

La scuola-ostello. Sambin come Cincinnato si diceva. A Valnogaredo il “professore” ha realizzato un altro suo sogno: una scuola di specializzazione di Psicoterapia Dinamica Integrata. L’ha ricavata lì, nella casa colonica dalle cui vetrate si può ammirare Villa Carminati Rota e il centro del grazioso borgo euganeo. Gli allievi, tutti giovani neolaureati, vengono ospitati nelle accoglienti camerette dotate di letti a castello.Le lezioni si tengono il sabato e la domenica, sempre nella stessa cascina. Mica male andare a scuola in un piccolo paradiso terrestre, deliziandosi poi dei cibi genuini che la cuoca di casa prepara a pranzo e a cena. I posti disponibili per corso (che è quadriennale) sono ambitissimi e si capisce bene il perchè...

Il corno di letame. Marco Sambin s’è accostato a questo doppio impegno a Valnogaredo per rimanere sempre più a contatto per quella natura di cui nutre un grande rispetto. L’enologo Busatto lo ha portato a scelte drastiche in fatto di tecniche di coltivazione. Biodinamica spinta, dove la chimica è al bando e ogni dettaglio non è casuale, persino la scelta del tipo d’erba seminata fra un filare di vite e l’altro. Anche qui si applica la dottrina Steiner, Anche qui si utilizza il famoso “preparato biodinamico 500”, composto a base di letame bovino che viene interrato per sei mesi in corni di vacca, dove si trasforma in una sorta di humus forestale arricchendo di forze vitali il terreno.

Lunedì 21 gennaio il vino Marcus sarà uno dei protagonisti di un attesissimo

incontro dedicato ai vini di Guido Busatto che si terrà a Osterie Moderne, locale di Sant’Andrea di Campodarsego che periodicamente organizza questi incontri di approfondimento e di attualità dedicati al vino, ai suoi produttori e alla sua magia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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