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Estorceva soldi all’uomo che spasimava per lei

Luisa Bissacco , 47 anni, di Terrassa dopo l’arresto ha ottenuto i domiciliari La sua vittima è un imprenditore rodigino: s’è vendicato tendendole la trappola

CONSELVE. Si conoscevano da tempo. Poi sarebbe nata una relazione sentimentale: così lui credeva. Ecco perché di fronte alle avances di quella giovane signora (almeno rispetto a lui, stando all’anagrafe),il settantottenne imprenditore di Rovigo aveva “ceduto” al sentimento prenotando una camera in uno dei tanti hotel stellati di Montegrotto Terme. E aveva trascorso (pensava) un pomeriggio d’amore. Invece era arrivato il conto da pagare. Non si trattava della prenotazione alberghiera: la signora, minacciando di rivelare quel tête-à-tête, aveva preteso soldi. In varie tranche. Lui ha pagato due volte. Alla terza richiesta, si è rivolto ai carabinieri ed è stata organizzata una trappola che, il 21 dicembre scorso, ha fatto scattare le manette per Luisa Bissacco, 47 anni, originaria di Terrassa Padovana e residente a Conselve in via Fossalta dove, dallo scorso 24 dicembre, si trova agli arresti domiciliari. Subito dopo l’arresto avvenuto a Monselice, il trasferimento nel carcere di Rovigo. Ma il gip Mariella Fino, convalidando l’arresto per estorsione, ha accolto l’istanza di alleggerimento della misura proposta dal difensore, l’avvocato Alessandro Gotti (legale che ha lasciato l’incarico al collega Umberto Perilli), concedendo alla donna gli arresti domiciliari nell’abitazione coniugale di Conselve, nonostante il parere contrario del pubblico ministero titolare dell’inchiesta, Benedetto Roberti. Quest’ultimo, infatti, aveva insistito sul pericolo di reiterazione del reato e pure sul pericolo di fuga. Il pm, infatti, ha appena chiuso un’altra indagine di cui è protagonista Bissacco e si prepara a chiedere il suo rinvio a giudizio: nell’agosto scorso aveva rubato dei gioielli a casa di un’anziana. Sempre Roberti è deciso a chiedere il giudizio immediato per quanto riguarda la vicenda estorsiva. Risale alla scorsa estate l’incontro tra la signora e l’imprenditore, che risulta sposato come la donna. Poco dopo quel rendez-vous pomeridiano la sorpresa: nell’agosto scorso Luisa Bissacco reclama una dazione di 1000 euro da consegnare in occasione di un incontro a Monselice. Richiesto anche il taglio delle banconote: dovevano essere da 500 euro. La vittima si presenta e paga. Segue una nuova richiesta di seimila euro in banconote da 500 euro. Dopo il secondo versamento, eseguito sempre a Monselice, un’altra richiesta il 18 dicembre: Bissacco avverte che si tratta dell’ultimo pagamento. Ma l’uomo non ci crede e, disperato, chiede aiuto alla compagnia dei carabinieri di Rovigo che assistono all’incontro del 21

dicembre programmato per il terzo versamento di duemila euro. Appena Luisa Bissacco intasca il contante, l’arresto in flagranza. Quasi immediata la perquisizione della sua abitazione: in camera da letto vengono sequestrate numerose banconote da 500 euro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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