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La virologa contesa «Condivido il lavoro con 45 ricercatori»

A Campodoro Ilaria Capua spiega che la Torre della Ricerca è una scelta obbligata per completare un progetto collettivo

CAMPODORO. Aneddoti a iosa, battute a non finire e qualche precisazione, ma sempre tenendo a distanza polemiche e accuse. Ilaria Capua, l’altra sera a Campodoro per il suo libro autobiografico “I virus non aspettano”, ha sciolto ogni riserva su se stessa e sul suo settore. Giunta su invito del vicesindaco Vincenzo Gottardo, davanti a un centinaio di spettatori, la virologa in forza all’Istituto Zooprofilattico di Legnaro - alla ribalta nelle ultime settimane per il suo dibattuto trasferimento alla Torre della Ricerca della Città della Speranza - ha mostrato doti di intrattenitrice senza fare sconti a nessuno. A partire dall’Organizzazione mondiale della sanità, nella vicenda che l’ha fatta salire sul podio della comunità scientifica: «Avevamo isolato un ceppo in Africa del virus dell’aviaria, abbiamo reso pubblici i dati anche se il sistema non lo voleva». Con il risultato di fermare i contagi e scongiurare i rischi. «Ci hanno pure guadagnato molte case farmaceutiche». Poi sul trattamento dei ricercatori: «In America conta solo il talento. Da noi, prima di una certa età non si arriva mai a posizioni di vertice». C’è chi ancora non accetta le donne nei ruoli gerarchicamente più elevati, come un dirigente di un ente scientifico: «Voleva insinuare che ero arrivata fin là per la bella presenza e non per i meriti sul campo». E i conseguenti incitamenti, non solo alle donne: «Abbiate il fuoco dentro per uscire e riuscire. Si può conciliare una famiglia con gli impegni professionali». Poi i chiarimenti sulla vicenda Zooprofilattico: «Il fatto è che ho un progetto da portare avanti con altri 45 ricercatori e la Torre della Ricerca, concedendomi spazi più ampi e mettendomi in contatto con scienziati di altri campi, mi consente di operare più agevolmente. E resterei comunque sotto contratto con l’Istituto. Hanno detto che sarà

più scomodo trasportare i campioni per le analisi da Legnaro a Padova: ma se me ne arrivano persino dal Nepal! Poi si è messa di mezzo la politica. E quando succede, tutto si blocca» ha concluso la virologa, applaudita da una platea molto coinvolta.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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