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Un matrimonio tra ebrei ortodossi

Esempio di un cinema israeliano che ha saputo rinnovarsi verso l’esterno, “La sposa promessa” (in originale “Lemale Et Ha'Chalal”, colma il vuoto) dell’esordiente Rama Burshtein, traccia un quadro di...

Esempio di un cinema israeliano che ha saputo rinnovarsi verso l’esterno, “La sposa promessa” (in originale “Lemale Et Ha'Chalal”, colma il vuoto) dell’esordiente Rama Burshtein, traccia un quadro di una famiglia chassidica di ebrei di Tel Aviv alle prese col matrimonio della figlia Shira. Situazione che diventa drammatica quando la figlia più grande, Esther, muore di parto. Così alla madre viene l’idea di destinare Shira (Hadas Yaron) al povero Yohai (Yiftach Klein. Lo sguardo ricercato di Rama Burshtein non esce quasi mai all’esterno, dando quel senso di esclusività della casa che è proprio della tradizione ebraica. Ma l’angolatura è originale, con primi piani insistiti, riprese dall’alto, attenzione ai particolari, e scene di ironia yiddish . Ma l’ironia non è autocritica e la Burshtein mostra di sapersi muovere fin troppo bene nell’ortodossia chassidica. Coppa Volpi 2012 a Hadas Yaron (Shira). Durata: 90’ - (mi.go.) Voto: *** ½

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