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Il sindaco di Limena: «Padova, fai lo stadio qui»

Dopo le parole della società che sostiene l’esigenza di una nuova struttura parla Costa: «Abbiamo un ampio terreno disponibile accanto all’autostrada»

LIMENA. «Il nuovo stadio a Limena? Ben venga». Il sindaco Giuseppe Costa sarebbe più che contento di ospitare nel suo territorio il nuovo Euganeo. Ci metterebbe lo spazio e l’entusiasmo di una visione della città metropolitana, che veda Limena protagonista.

Lo spazio c’è: 80 mila metri quadrati adibiti ad impianti sportivi all’interno della zona industriale, a ridosso della tangenziale e in faccia a quello che dovrebbe diventare il parco commerciale. Con un ingresso diretto in tangenziale vicinissimo al casello autostradale. E che si adatterebbe bene all’idea del nuovo stadio lanciata dal manager del Padova, Luca Baraldi, di una struttura polifunzionale.

Il dirigente biancoscudato sogna un nuovo impianto in cui far giocare il Padova, sul modello olandese di Utrecht: sta attendendo l’approvazione al Senato, prevista per fine anno, della nuova legge sugli stadi, che li farebbe diventare dei complessi sportivi di più ampio respiro, che non siano più delle obsolete cattedrali nel deserto lontane dalla città ed utilizzate esclusivamente due volte al mese per le partite in casa, ma inseriti in agglomerati commerciali, frequentati ben oltre il calendario dei match. I costi di realizzazione sarebbero a carico degli imprenditori che aprirebbero le loro attività tutto intorno.

«L’ipotesi di trasferire lo stadio nel nostro territorio mi trova entusiasta», commenta il sindaco Giuseppe Costa, «perché stiamo dando al nostro territorio una connotazione più ampia di quella comunale. Siamo, in fondo, alle porte della città e il nostro territorio è attraversato da una viabilità che consente di raggiungerci facilmente da ovunque».

«Nella nostra zona industriale abbiamo vaste aree ancora inutilizzate», prosegue Costa, «e una di queste ha già una vocazione a cittadella sportiva. Si tratta di 80 mila metri quadrati, che il nostro attuale Piano regolatore vede adibiti ad ospitare impianti sportivi e dove sarebbe dovuta sorgere, nei progetti passati, la piscina comunale. Ora la zona potrebbe essere riconvertita a stadio. All’uscita dalla tangenziale e imboccando via Breda diretti al cinema multisala, a destra si apre la vasta area destinata ad ospitare il parco commerciale con un centro e dei

grandi negozi monomarca, mentre sulla sinistra c’è la zona incolta destinata allo sport. In questo periodo stiamo stendendo il nuovo piano regolatore, il Pat, per cui saremmo in tempo a modificare l’impianto urbanistico di quella zona per adattarlo alle esigenze di un nuovo stadio cittadino».

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