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Uccisa da overdose, ma è un “giallo” la morte di Silvia

Non era la prima volta che la commessa dell’Ipercity "sniffava". E sarebbe emerso un risvolto inquietante sulla notte del decesso

ALBIGNASEGO. Stroncata da un attacco cardiaco causato da un’overdose: ecco come è morta nella notte tra sabato e domenica Silvia Bergamo, la commessa trentenne dell’Ipercity trovata senza vita nell’appartamento di Albignasego condiviso con il fidanzato, Manuel Boccadifuoco, 33 anni, di professione magazziniere. Ma c’è dell’altro. Un risvolto inquietante. Un mistero non ancora risolto che fa del decesso della ragazza un “giallo” destinato probabilmente a ulteriori sviluppi giudiziari. È accaduto qualcosa durante quella notte che Silvia e Manuel avevano deciso di trascorrere da soli, all’insegna della trasgressione. C’era alcol e cocaina nella casa in via Volta 35, dove si è consumata la festa da “sballo” tra i due compagni.

E c’era qualcosa di “singolare” che ha insospettito i carabinieri intervenuti nel primo pomeriggio di domenica dopoché il Suem aveva mandato sul posto un’ambulanza in seguito alla richiesta d’aiuto di Manuel. Tanto che in caserma è arrivato il pm di turno, Sergio Dini, di fronte al quale, per diverse ore, è stato interrogato Manuel Boccadifuoco, prima come persona informata sui fatti poi come indagato. Due i reati contestati: omissione di soccorso e omicidio colposo. L’uomo, infatti, non ha soccorso Silvia che sarebbe morta tra le 6 e le 10 di domenica mattina al termine di un’agonìa, come risulta dall’autopsia eseguita dal professor Massimo Montisci dell’Università di Padova. Eppure la ragazza avrebbe potuto essere salvata con un’appropriata terapia per arginare l’overdose. Manuel deve pure rispondere di aver procurato alla compagna la cocaina risultata fatale. Cocaina che Silvia aveva già assunto in altre occasioni: non era la prima volta che “sniffava”.

Tuttavia, al di là dell’overdose, ci sarebbe dell’altro. E sarà Manuel a dover spiegare che cosa è davvero successo, quella notte, tra lui e Silvia che lamentava con amiche e colleghe la difficoltà della relazione sentimentale. I due fidanzati non andavano più molto d’accordo e i problemi si erano moltiplicati. C’entra qualcosa con quello che è successo domenica notte? Ed è stato soltanto il mix di alcol e droga

(o una dose di cocaina “tagliata male” o troppo pura) a stroncare la vita di Silvia? E poi Manuel, che era ubriaco fradicio, è andato davvero a letto senza preoccuparsi della compagna che si era stesa sul divano del salotto dopo essersi sentita poco bene?

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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