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Ancora scosse in Emilia, avvertite anche in Veneto
Epicentro nel Rodigino alle 22.36

Non si fermano i movimenti tellurici nell’area colpita dal sisma che ha provocato 17 morti. Cade un cornicione nella scuola elementare di Noventana. Controllo statico dei Vigili del Fuoco a Battaglia, caos sulla statale

PADOVA Una decina di sindaci della provincia hanno chiesto ieri a gran voce al prefetto e alla Provincia che i loro Comuni vengano inseriti nella lista di quelli interessati dal terremoto e che quindi possano accedere ai fondi stanziati per la calamità. I primi cittadini sono stati infatti convocati dal prefetto Ennio Mario Sodano per fare il punto sui danni del terremoto dello scorso 29 maggio. Si tratta di Este, Carceri, Merlara, Monselice, Ponso, Campodarsego, Saccolongo e San Giorgio delle Pertiche. Il prefetto ha invitato i sindaci a rispolverare i Piani di Protezione civile e controllare le aree di ammassamento se la situazione dovesse precipitare

Ecco gli aggiornamenti delle ultime ore sulla situazione in Veneto e in Emilia.

Ore 22.36. Scossa con epicentro nel Rodigino. Lievissima scossa di terremoto registrata alle 22.36 dall'Ingv: la magnitudo è di 2.2 gradi Richter e il movimento tellurico non è stato avvertito dalla popolazione. Il sisma, molto superficiale, è stato localizzato a Occhiobello, tra le province di Rovigo e Ferrara.

Ore 19.00. Paura e false voci per nuove scosse. C’è la paura e c’è chi, probabilmente, ci specula sopra. Nei campi degli sfollati, nei paesi dove il sisma ha fatto più male nei giorni scorsi, ma anche in quelli vicini, hanno cominciato a diffondersi voci incontrollate, già smentite e completamente infondate, forse ad opera di "sciacalli", su un presunto "big one", una nuova imminente, fortissima scossa. Moltissime sono state le telefonate e le richieste di informazioni giunte ai centri di protezione civile ed ai coordinamenti allestiti sul territorio dai Comuni. Tanto che la protezione civile è dovuta intervenire con una nota per precisare che «lo stato attuale delle conoscenze non consente di stabilire quante scosse e di quale intensità potranno ancora interessare la stessa area. Forti terremoti sono comunemente accompagnati da altre scosse, ma ogni previsione che indichi con precisione data, ora e luogo, nonchè magnitudo di futuri eventi è priva di ogni fondamento».

Ore 18.30. Controllo statico a Battaglia, caos in statale. I Vigili del Fuoco hanno eseguito un controllo statico sul campanile della chiesa di Battaglia, che si affaccia sulla statale. A causa della presenza dell'auto-gru per il controllo, sulla strada si è formata una lunga coda in entrambe le direzioni. Il traffico ha subito un pesante rallentamento e molti automobilisti sono rimasti in coda anche per più di un'ora.

Ore 18.00. Si mobilita la Chiesa: 3 milioni dall'8 per mille. La Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana, dopo il primo stanziamento di un milione di euro, ha destinato all’emergenza terremoto in Emilia altri due milioni di euro, prelevandoli dai fondi per l’otto per mille. Mentre «l’Emilia Romagna continua a tremare, decine le vittime, case, industrie e chiese crollate, e le ferite si allargano nelle terre e nelle città vicine», sottolinea la Presidenza della Cei, «si moltiplicano le iniziative di solidarietà nei confronti della popolazione». «Tutte le comunità ecclesiali - aggiunge - sono coinvolte nella Colletta nazionale del prossimo 10 giugno».

Ore 17.05. Nuova scossa avvertita anche a Padova. Nuova forte scossa di terremoto in Emilia. Il sisma di magnitudo 4, ad una profondità di 5,8 chilometri, è stato avvertito alle 16.58 nelle province di Mantova, Reggio Emilia e Modena. I Comuni entro 10 chilometri dall’epicentro sono quelli di Carpi e Novi di Modena nel modenese, Rolo, Rio Saliceto, Fabbrico e Reggiolo nel reggiano e Gonzaga e Moglia nel mantovano. Il movimento tellurico è stato avvertito nei piani alti anche nel Padovano.

Ore 17.00. Ruffato: "Precedenza agli edifici danneggiati dal sisma". Dare la precedenza, nella assegnazione dei fondi di cui già dispongono le diverse leggi di settore, agli interventi necessari per riparare i danni causati dal terremoto agli edifici religiosi, ai beni culturali, alle scuole, alle aziende e ad altre strutture danneggiate dal sisma. A proporlo il presidente del consiglio regionale del Veneto Clodovaldo Ruffato che ritiene questa la misura più adatta per risponde in fretta e stabilmente alle tante domande che provengono dagli enti locali, dalle associazioni e dai cittadini delle nostre province, a cominciare da quella di Rovigo, la più colpita. “Va apprezzata – afferma il presidente – la decisione del Governo di dichiarare per Rovigo lo stato di calamità naturale, consentendo in questo modo anche l’accesso ai contributi statali. Anche la Regione – aggiunge – deve però fare la propria parte, accelerando la ricognizione dei danni e dando la precedenza nella assegnazione dei finanziamenti di comparto agli interventi necessari per mettere in sucurezza e restaurare le strutture e i beni offesi dal sisma”. Tra i capitoli sui quali si può attingere, Ruffato indica quello per il restauro e il recupero dei beni culturali, quello in capo al Piano di sviluppo agricolo e quello dei fondi comunitari. Il presidente ribadisce infine di condividere la necessità di aggiornare le mappe sismiche del Veneto e di rendere più rigorosa la legislazione urbanistica.

Ore 16.00. Niente festa di fine anno alla scuola San Lorenzo da Brindisi. Niente festa di fine anno scolastico alla scuola materna comunale San Lorenzo da Brindisi, all’Arcella, in base alle nuove norme di sicurezza emanate a livello nazionale. Una norma che esiste a prescindere dal terremoto in Emilia, ma che dopo gli ultimi avvenimenti viene ancora più osservata. La festa, che avrebbe dovuto tenersi il prossimo 12 giugno, coinvolgeva i 150 bambini.

Ore 14.00. Controlli in corso in stazione a Padova. Controlli nella mattinata nell'edificio della stazione di Padova per le conseguenze del terremoto. Alcune crepe infatti sono state notate nella parte superiore dell'edificio, dove ci sono gli uffici amministrativi delle Ferrovie. Non ci sono comunque conseguenze per i viaggiatori.

Ore 13.30. Protezione civile: "Impossibile prevedere le scosse". Netta presa di posizione del Dipartimento della Protezione Civile in seguito alla diffusione di notizie riguardanti la previsione di ulteriori scosse di
terremoto nei territori della pianura padana o in altre zone del paese: «Gran parte del territorio nazionale è caratterizzato da pericolosità sismica e, quindi, non si può escludere che in qualsiasi momento possano verificarsi terremoti anche di forte intensità». Per l’Emilia «il Dipartimento, in coordinamento con la Regione e i centri operativi a livello provinciale, ribadisce che lo stato attuale delle conoscenze non consente di stabilire quante scosse e di quale intensità potranno ancora interessare la stessa area». La Protezione civile rammenta che «forti terremoti sono comunemente accompagnati da altre scosse, ma ogni previsione che indichi con precisione data, ora e luogo, nonchè magnitudo di futuri eventi è priva di ogni fondamento». Per la Protezione civile: «Nelle aree attualmente interessate dai fenomeni sismici, massima attenzione deve essere dedicata alla verifica delle condizioni di sicurezza degli edifici che hanno subito il terremoto e, in particolare, delle strutture strategiche, di quelle più antiche e vulnerabili, monumentali e di culto, e di tutte quelle che mostrano lesioni e danneggiamenti».

Ore 13.00. Nuova scossa avvertita dalla popolazione. Una scossa sismica è stata avvertita dalla popolazione in provincia di Modena. Lo rende noto la Protezione civile. Secondo i rilievi registrati dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia l’evento sismico si è verificato alle 13.03 con una magnitudo di 3.2. Le località prossime all’epicentro sono i comuni di Concordia sulla Secchia, San Possidonio e Novi di Modena.

Ore 11.00. Montezemolo: "Asta di Ferrari per i terremotati". All’inizio della prossima settimana la Ferrari organizzerà una grande asta via Internet per aiutare i parenti delle vittime del terremoto che ha colpito l’Emilia. Lo ha annunciato il numero uno di Maranello, Luca Cordero di Montezemolo, a margine dell’assemblea in Banca d’Italia. «Metteremo in palio anche delle vetture in funzione dei familiari delle vittime che per la maggior parte erano lavoratori», ha detto.

Ore 10.00. Cade intonaco nella scuola di Noventana: chiusura anticipata. E' caduto un pezzo di intonaco nella prima classe al piano terra stamattina nella scuola elementare di Noventana. I bambini sono stati portati in palestra, nessuno è rimasto ferito. I dirigenti della scuola hanno poi deciso di chiamare tutti i genitori e riconsegnare i bimbi alle famiglie. La scuola è stata chiusa e l'anno scolastico terminerà con una settimana d'anticipo. (g.a.)

Ore 9.00. Più di 30 scosse nella notte. Sono state più di 30 le scosse che si sono susseguite nella notte fra le province di Modena, Ferrara

e Mantova, zona già colpita dal sisma del 20 e del 29 maggio. Da mezzanotte alle 6,30 circa sono state 32 le scosse segnalate sul sito dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. La più forte è avvenuta alle 6,20 con epicentro a Finale Emilia e ha fatto registrare una magnitudo 3.6.

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