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TERREMOTO: danni alle basiliche e ai palazzi di Padova / FOTO
L'allarme del geologo per Polesine e pianura Padana
LO SPECIALE: i crolli, i volti, le lacrime
 

La terra trema anche Veneto. Magnitudo 5,9. Epicentro a Modena: ci sono almeno quindici morti, 7 dispersi, 200 feriti e migliaia di evacuati. Riaperta la rete ferroviaria da Sud a Nord. Telefonini in tilt in tutta la provincia. L'Università ha deciso di chiudere tutte le sue sedi. Palazzo Moroni: il sindaco stanzierà 500 mila euro per gli interventi più urgenti. Evacuato l'ambulatorio di Ginecologia in via Modena.
Il sisma del 20 maggio scorso
Studenti in piazza Castello
La diretta twitter
L'evacuazione del Bo
Padova: la mappa dei danni
Zanonato: situazione scuole e Scrovegni ok
Transennata la chiesa di Santa Lucia
Volto della Corda: i calcinacci caduti
Padova: i monumenti sfregiati
Pontelongo: calcinacci sui banchi della chiesa
Sisma in diretta: fuga dagli studi di TV7
Autostrade: "A13, A1, nessun problema"
L'allarme del geologo
SPECIALE TERREMOTO: i crolli, i volti, le lacrime
Vademecum in caso di terremoto

Calcinacci sul pavimento del Santo
Fessurazioni a Santa Giustina

20.25. Aggiornamento in provincia. Saccolongo, via San Pio XII: chiesa di Santa Maria Assunta: caduta calcinacci dal campanile e crepe sulle arcate interne della chiesa che rimarrà aperta al pubblico. Carceri: ordinanza comunale scuole medie ed elementari chiuse il 30 e il 31 maggio a seguito dalle crepe sui muri. Chiusura precauzionale anche della palestra. Ponso: ordinanza comunale, scuola media chiusa il 30 e il 31 maggio. Megliadino San Vitale: ordinanza comunale, chiusura precauzionale per il 30 maggio di tutte le scuole del Comune. Piove di Sacco: danni alla struttura di un appartamento compreso in un edificio di 12 unità. Struttura dichiarata agibile. Confermata parziale inagibilità della chiesa di Tognana. Montagnana: ordinanza comunale, via San Benedetto è stata parzialmente transennata a causa delle lesioni del campanile dell'Educandato. Codevigo: scuola materna di Santa Margherita chiusa per crepe, due aule inagibili della scuola media. Pontelongo: Chiesa di sant'Andrea, verifica danni in corso.  Agna: chiesa parrocchiale San Giovanni Battista chiusa e inagibile in attesa di ulteriori accertamenti. Battaglia Terme, via Roma: scuola materna Maria Ausiliatrice. Personale dell'ufficio tecnico ha rilevato crepe sui muri portanti: resterà chiusa fino al primo giugno.

20.15. Aggiornament su Padova. Scuola primaria di via Siracusa: chiuse due aule per manutenzione a causa di fessurazioni sul soffitto. Padova: Basilica del Santo: i vigili del fuoco hanno comunicato alla prefettura di aver riscontrato lievi fessurazioni sulle strutturea volta della copertura con distacco di frammenti di intonaco, soprattutto nella zona deambulacro nordest. "Necessita inibizione accesso al pubblico nella zona interessata". Basilica di Santa Giustina: "Vistose fessurazioni sui muri dell'abside San Luca e altre minori sulle strutture a volta della copertura con frammenti di intonaco. Azienda ospedaliera: "Riscontrate lievi fessurazioni sui muri di tamponamento e la caduta di un elemento di rivestimento esterno. Necessita una verifica generale dello stato di ancoraggio degli elementi lapidei di rivestimento esternodegli edifici"

20.00. Il sindaco Zanonato ha ribadito che domani le scuole saranno aperte. Anche l'Università a deciso che riaprirà i battenti dopo la chiusura successiva alla scossa delle 9.

16.35 Il sindaco Flavio Zanonato fa il bilancio dei danni del terremoto a Padova: "Abbiamo mobilitato tutti i settori dalla scuola e la polizia municipale. Danni alle scuole non ce ne sono stati, anche se molti presidi  hanno deciso autonomamente di portare fuori i ragazzi.  La Cappella Scrovegni è  ok. Palazzo della Ragione non ha  subito danni, solo qualche sassetto caduto dal volto della corda.Comunque sia faremo indagini più approfondite. Tutti i palazzi pubblici sono a posto. C'è stata solo qualche cavillatura. Alla Basilica del Santo si è verificato  un distacco di intonaco di 2 metri quadrati da una vela, sul soffitto. A Santa Giustina sono caduti frammenti di calcinacci. Idem al Duomo. Invece abbiamo fatto chiudere la chiesa di Santa Lucia. Abbiamo deciso di stanziare mezzo milione per le verifiche nelle scuole, anche se non abbiamo certificato situazioni pericolose. Si partirà con l'analisi degli edifici pubblici e chiederemo anche ai privati di fare lo stesso".

16.30 Il presidente dell'Esu Rocco Bordin: "Abbiamo evacuato  le mense la residenze e gli uffici amministrativi di via San francesco per adesso non ci sono danni"

15.35 In Azienda ospedaliera nessun reparto è stato chiuso, ma è stata sospesa l'attività di laboratorio dell'Anatomia patologica in via Gabelli a causa di una grossa crepa conseguente al sisma. Chiuso il cortile del Monoblocco per il pericolo calcinacci, che sono caduti in abbondanza a seguito della scossa delle 9

L'azienda ospedaliera di Padova mantiene l'allerta 3 a causa del "pericolo che si verifichi un'emergenza di massa". Sono state allertate le Chirurgie, l'Ortopedia, il Pronto Soccorso e le Rianimazioni,in caso ci sia la necessità di accogliere pazienti acuti dagli ospedali emiliani.

Sei i pazienti, tre pediatrici e tre adulti, si sono rivolti ai reparti di emergenza dell'ospedale. Sono tutti stati dimessi. Nessun reparto è stato chiuso, è stata sospesa l'attività di laboratorio dell'anatomia patologica a causa di una grossa crepa conseguente al sisma. Chiuso il cortile del monoblocco per il pericolo calcinacci, che sono caduti in abbondanza a seguito della scossa delle 9

15.30 Sono quindici le vittime accertate del terremoto in Emilia Romagna. A renderlo noto è il capo della Protezione civile Franco Gabrielli. Cinquemila gli sfollati.

14.15 L'architetto Giancarlo Perdon e l'ingegner Fabio Tretti, direttori del recente restauro della chiesa di Santa Sofia, hanno concluso poche ore fa un sopralluogo nella chiesa non riscontrando alcuna anomalia. Diverso è il discorso della chiesa di Santa Lucia dove le crepe sono evidenti e l'edificio è stato transennato.

14.05 Nel frattempo la prefettura di Modena fornisce iul bilancio provvisorio che parla di 9 morti e 15 feriti. Un ferito grave anche a Cento, in provincia di Ferrara.

14.00 Evacuato anche il palazzo dell'Inps dopo le ultime due scosse

13.01 Nuove scosse in Emilia. Magnitudo 5.3 alle 12,56 e alle 13.01. Scosse avvertite forte anche nel Padovano. In opsededale interdetti al pubblico gli ascensori. Evacuato l'ambulatorio di via Gustavo Modena, mandati a casa i pazienti.

12.50. Nuovo aggiornamento. Santa Giustina: i calcinacci hanno ferito alla testa un uomo di circa sessant'anni chestava pregando. Soccorso da un giovane custode, non ha voluto farsimedicare né ha voluto che intervenisse il 118. Calcinacci al Policlinico, transenne e paura in ospedale.

Problemianche all'ospedale Sant'Antonio.Caduto un cornicione al Volto della Corda, sotto il Salone.Pattuglie dei Cc anche al Duomo, problemi statici anche là. Grossa crepa alla chiesetta di Santa Lucia, in via Santa Lucia. Il sindaco Zanonato, che ha fatto visita al Santo, Santa Giustina e al Duomo, nella giunta che inizierà fra poco stanzierà 500 mila europer il terremoto.Anziana stava potando le rose nel suo giardino di via Crescini quando, subito dopo la scossa, ha avuto un malore ed è caduta. Medicata dal proprio medico.

Transennato il campanile di Sant'Angelo di Piove.Scuola evacuata a Cadoneghe, in viale della Costituzione 6. Studenti in crisi da panico, malore per un ragazzo dovuto alla calca.


12.40 Riaperta la linea ferroviaria da Nord a Sud. I treni hanno ricominciato a circolare. Rimangono i disagi e i ritardi anche pesanti.

12.30 Tra poco meno di un'ora si riunirà la giunta a Padova. Il sindaco Zanonato ha deciso di stanziare immediatamente 500 mila euro per gli interventi straordinari sugli edifici pubblici a partire dalle scuole, se ce ne sarà bisogno. Intanto si apprende di un piccolo giallo all'Università: l'ordine di evacuazione dello Storione non sarebbe partito con l'ok della Prefettura. Una volta usciti tutti i dipendenti dal palazzo l'Università non ha potuto far altro che dare l'ordine per evacuare anche gli altri edifici.

12.00 Aggiornamento . In Emila i morti salgono a 10. Fra questi il parroco di Carpi.

Tornando a Padova, gli interventi dei vigili del fuoco nelle scuole: istituto Nievo, Stefanini in via Vecchia, Ricci Curbastro in via Tassoni, Marsilio in via dell'Orna, istituto di via Lippi.
 

Tutte le scuole padovane sono state evacuate almeno la prima ora, lezioni in giardino e concentramenti in centro, piazza Castello e Prato della Valle.

Evacuato e chiuso il Bo, interventi al palazzo dello Storione e alla facoltà di Economia, evacuato anche il dipartimento di Sociologia in via Cesarotti. Evacuato anche Palazzo Santo Stefano, Provincia e Prefettura.

Intervento dei vigili del fuoco al Santo, caduto un intonaco affrescato nella cappella delle Reliquie, già al lavoro i restauratori per recuperare dei pezzi; crepe in una delle Cupole.

Paura nella basilica di Santa Giustina, caduti dei pezzi di una volta: i calcinacci hanno ferito alla testa un uomo di circa sessant'anni che stava pregando. Soccorso da un giovane custode, non ha voluto farsi medicare né ha voluto che intervenisse il 118.

Caduto un cornicione al Volto della Corda, sotto il Salone.

 Pattuglie dei Cc anche al Duomo, problemi statici anche là.

Enorme crepa nella chiesa di Santa Sofia, di recente restaurata.

Anziana stava potando le rose nel suo giardino di via Crescini quando, subito dopo la scossa, ha avuto un malore ed è caduta. Medicata dal proprio medico.

- Transennato il campanile di Sant'Angelo di Piove.
 

11.35 Università: la scossa di terremoto ha fatto  partire il sistema d'allarme automatico in molti edifici e per gli studenti è scattata la fuga automatica dalle aule. Nell'area del Piovego, sono state sospese le lezioni alla facoltà di Economia in via Bassi e nella "torre" del dipartimento di Biologia, alta otto piani. Le oscillazioni sono state davvero forti, ma non c'è stato nessun ferito perché tutti gli istituti universitari dell'area Piovego sono stati costruiti nel massimo rispetto delle norme antisismiche.

rettore
Il sistema d'allarme ha iniziato a suonare automaticamente dalle 8,59 come una sirena impazzita: il rumore si è avvertito in tutta la zona della fiera, fino a diversi minuti dopo le 9. L'allarme ha fatto scattare la fuga istantanea dalle aule degli studenti che si sono riversati sulle scale interne e poi  sull'argine del Piovego e davanti al Portello e in via Marzolo: le lezioni sono riprese l'ora successiva, (alle 10) appena si è accertato che non c'erano danni alle persone e agli edifici.

Panico anche in ospedale, soprattutto al Policlinico e Monoblocco dove la scossa è stata particolarmente intesa e così pure all'ospedale Sant'Antonio, dove i letti hanno oscillato per 10 secondi infiniti, con i mobili che si sono mossi e le finestre che oscillavano. Al punto prelievi dell'Azienda Ospedaliera in via San Massimo, i pazienti che erano in coda si sono riversati sulla strada assieme agli infermieri che si sono messi in salvo.

Terribili le notizie che arrivano dall'Emilia: almeno 8 morti accerttati finora.

11.20 Cominiciano ad arrivare le notizie dei primi danni. Un pezzo di cornicione si è staccato da Palazzo della Ragione, lato "Volto della Corda". I vigili del fuoco hanno transennato la cosa. Anche la Basilica del Santo ha subito danni. Sono caduti due metri quadri di intonaco vicino alla Cappella delle Reliquie. I vigili del fuoco stanno verificando la Basilica di Santa Giustina. L'università sta valutando l'ipotesi di chiudere uffici e facoltà. 

10.25 "Circolazione interrotta ambito stazione Bologna C.le per accertamenti infrastruttura a seguitoscossa tellurica''. Questo il tweet di Fs dopo la scossa che ha nuovamente colpito l'Emilia. Sullo stesso profilo Fs ha spiegato che la circolazione è sospesa sulle linee tra Bologna e Padova, tra Bologna e Verona, tra Milano e Bologna e sulla Verona - Mantova - Modena. I treni subiranno cancellazioni e ritardi".

10.15 A un'ora dal sisma che ha squassato l'Emilia ci sono ancora problemi alla rete telefonica. Difficile mettersi in contatto con i prorpi cari e questo accresce l'ansia di molti genitori. Resta interrotta la rete ferroviaria da Sud a Nord che passa per l'emilia.

9.45 Scuole evacuate per precauzione a Padova (il liceo scientifico Niebvo, la sucola elementare muratori all'Arcella e l'istituto Valle in via Mkinio) subito dopo la nuova scossa di terremoto avvertita nettamente anche in tutto il Veneto.

Nelle altre scuole, soprattutto nelle elementari bambini e maestre sono usciti nei cortili, dopo essersi riparati sotto i banchi, come avevano imparato nelle esercitazioni anti-terremoto, reiterate nei giorni scorsi dopo la prima scossa del 20 maggio.

Poco dopo davanti agli istituti si e' assistito a scene di corse frenetiche dei genitori che voleva assicurarsi delle condizioni dei figli. Dopo gli iniziali momenti di paura, gli studenti sono in gran parte gia' rientrati nelle aule.

 

8.59 Una forte scossa di terremoto si è sentita poco prima della 9,03 in Emilia e nel nord Italia. L'entità della scossa, secondo le prime segnalazioni, sembrerebbe equivalente a quella che ha sconvolto il nord Italia dieci giorni fa.

Il terremoto è stato distintamente avvertito anche a Milano. A Bologna evacuati molti negozi. Alcuni palazzi, sede prevalentemente di uffici, di Milano e dell'hinterland sono stati fatti evacuare per motivi di sicurezza subito dopo la scossa di terremoto che è stata chiaramente avvertita qualche secondo dopo le nove del mattino. La forte scossa di terremoto avvertita nel nord Italia ha avuto una magnitudo 5.7. Il dato, ancora preliminare e non definitivo, è stato comunicato dall'Ingv alla Protezione Civile. L'epicentro sarebbe ancora in Emilia, in provincia di Modena.

I telefoni dei vigili del fuoco e una parte dei cellulari sono in tilt, a Venezia e Verona,

per le tante segnalazioni di cittadini. La scossa di terremoto e' stata avvertita nel veneziano esattamente alle ore 9, con movimento ondulatorio sentito in particolare ai piani alti delle case. La scossa sembra aver avuto particolare intensita' in altre zone del Veneto, come nel vicentino.

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