Menu

Il fondo della Chiesa di Padova: un «tesoro» di 29 milioni

Tempi difficili e i correntisti-finanziatori calano. Ma l’istituto è l’unico aiuto per le parrocchie. Nei sacchetti delle elemosine spesso solo monetine di rame

PADOVA. Il salario all’operaio, lo stipendio all’impiegato, al parroco la congrua. La congrua, istituita nel 1929 e abolita nel 1986 (il vuoto sarà poi colmato con l’istituzione dell’8 per mille), era un assegno pagato dallo Stato ai beneficiari di un ufficio ecclesiale. Il parroco lo riceveva in quanto ufficiale di stato civile, ministro dei matrimoni e officiante ai funerali.

La cifra era molto modesta, nemmeno 500 mila lire al mese negli ultimi anni. Nel 1994 nasce il Fondo di solidarietà ecclesiale: alle parrocchie restano solo i beni strumentali (chiesa, canonica, sagrato, l’immancabile campetto per il calcio); tutto il resto viene inglobato a garanzia di un Fondo di solidarietà, prima nazionale e in seguito capillarizzato nelle varie diocesi.

Ieri nella sala di via Pastrengo, sede amministrativa, si è riunita l’assemblea dei soci che ha approvato all’unanimità il bilancio al 31 dicembre 2011, della Società cooperativa del Fondo ecclesiale padovano.

Prima di mettere ai voti il documento il presidente don Angelo Scarabottolo ha ricordato: «La legge permette alla nostra cooperativa di raccogliere risparmio dai soci e concedere “prestiti graziosi”, vale a dire a interesse zero. La cooperativa può raccogliere risparmio tra i soci pari a tre volte il capitale sociale. Il tetto odierno è di 2 milioni e 910 mila euro, quindi si possono concedere prestiti per pari importo. Ma si potrebbe aumentare il capitale sociale. Se tutti i 1700 soci sottoscrivessero un’azione in più, aumenteremmo il capitale di 85 mila euro e potremmo raccogliere risparmio per altri 255 mila euro. In effetti più alto è il capitale sociale, più alta è la possibilità di aiutare a costo zero le nostre parrocchie».

La cooperativa è una realtà vivace, si è diffusa a rete, ha trovato appoggi: 1714 soci effettivi con un ritmo di crescita di 21 all’anno, 386 parrocchie, 508 sacerdoti, 763 laici, 57 enti ecclesiastici. Il risparmio depositato nelle banche convenzionate è di oltre 29 milioni di euro, l’esposizione complessiva è di 19 milioni e 386 mila euro. La forza della cooperativa sta nel coinvolgimento della comunità parrocchiale.

L’offerta è accattivante: le banche convenzionate (Bnl, Cariparo, Popolare di Vicenza, Cassa Risparmio Ferrara, Bcc di Cartura, Romano e Santa Caterina) garantiscono buona redditività immediata, disponibilità del proprio denaro a tutti i soci e, alla parrocchie, tassi vantaggiosi su fidi e mutui ovviamente per opere necessarie.

Si calcola che il Fondo, nel corso della sua attività, abbia fatto risparmiare alle parrocchie qualcosa come 11 milioni di euro. Importante la quota di fraternità formata dai proventi dell’investimento in titoli del capitale sociale e dalla parte degli interessi percepiti dalle banche che i soci destinano a sostegno delle parrocchie.

E tuttavia, come rileva il segretario don Giancarlo Smanio, parroco di San Girolamo, l’urto della crisi si fa sentire, è stato potente: una parte dei correntisti laici che avevano aderito alla convenzione ha ritirato il conto, inoltre alcune parrocchie sono in sofferenza finanziaria. Devono rendersi conto, secondo Scarabottolo, che anche se c’è il tramite della cooperativa il rapporto è tra parrocchia e banca e la parrocchia non è considerata come cliente con la A maiuscola di “Affidabile” ma con la M di “a Medio Rischio”. Non solo.

Come è stato detto con una frase suggestiva, i sacchetti delle elemosine fatte in chiesa, si riempiono, quando si riempiono, di monetine di rame, minutaglia spicciola. Che fare?

È stata sottolineata la necessità di un filtro che passi al vaglio le richieste di aiuto

e i progetti delle parrocchie. Magari spuntano idee meravigliose ma bisogna vedere se sono compatibili con l’attuale situazione.

Non sempre i parroci, la cui funzione cardinale è l’apostolato, sono in possesso di cultura ragionieristica e quindi vanno orientati affinché non cadano.

TrovaRistorante

a Padova Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro