Menu

Crisi Filippi, si muove la Regione

L’assessore Donazzan convoca l’azienda per il 16 maggio: chiederà l’annullamento dei licenziamenti

PADOVA. La vertenza della Filippi Srl, l’azienda di Arsego produttrice di forni elettrici che ha avviato la procedura di messa in mobilità di tutti i 234 lavoratori entro il 31 luglio prossimo per cessazione di attività, è passata sotto la regia della Regione Veneto.

Ieri, a conclusione del vertice organizzato a palazzo Ferro Fini convocato dal presidente dell’assemblea regionale, Clodovaldo Ruffato, al quale hanno partecipato rappresentanti dei lavoratori e amministratori regionali, è stato fissato un nuovo appuntamento per il 16 maggio nella sede di Veneto Sviluppo. L’assessore regionale al Lavoro, Elena Donazzan, ha annunciato la convocazione formale per quella data attorno ad unico tavolo, di Confindustria Padova, dei sindacati e dei rappresentanti della Filippi Srl. L’assessore chiederà il ritiro della procedura di mobilità.

È il primo obiettivo che si pone la Regione per consentire all’azienda di proseguire l’attività produttiva e poter utilizzare gli ammortizzatori sociali previsti, come la Cassa integrazione straordinaria. Nell’attesa del nuovo vertice l’assessore Donazzan ha chiesto un’indagine conoscitiva precisa della situazione economico-finanziaria della società padovana, soprattutto per quanto riguarda lo stato dei bilanci, dei piani industriali e la consistenza delle commesse in essere. Sarà possibile così, capire meglio la reale portata dell’annunciato progetto di avviare una nuova società con l’ingresso di un socio esterno, il cui nome peraltro ancora non è stato reso noto.

«La Filippi deve continuare a vivere perché ha in piedi ordini per milioni di euro e brevetti di nuovi prodotti per un valore analogo», ha osservato Lino Coniglio (Fim-Cisl) al termine del vertice di ieri. «Perché vogliono chiudere questa azienda? Dobbiamo chiarirci le idee sul suo futuro: perché solo se ci sarà il ritiro della richiesta di mobilità potremo andare al ministero e chiedere la cassa integrazione», ha detto il leader della Cisl, rilevando anche la dimensione del problema dell’indotto che ruota attorno alla Filippi. «Abbiamo calcolato che ci sono altri 600 lavoratori, in gran parte di aziende dell’Alta Padovana, che a cascata verrebbero coinvolti nella crisi della Filippi», ha aggiunto il sindacalista.

Ieri, oltre all’assessore Donazzan, hanno partecipato il sindaco di San Giorgio delle Pertiche Catia Zorzi, i consiglieri Mauro Bortoli, Luca Baggio, Pietrangelo Pettenò, Laura Puppato e i sindacalisti Rosolino Coniglio e Gregorio Regian per la Cisl, Christian Ferrari per conto di Fiom-Cgil in sostituzione di Gloria Berton impegnata al congresso nazionale Fiom.

«L’assessore Donazzan è apparsa molto determinata», ha detto Christian Ferrari, «l’analisi è necessaria per capire i reali riferimenti finanziari ed economici dell’azienda. Noi abbiamo denunciato la scarsa trasparenza della situazione e abbiamo chiesto alla Regione che vengano usati tutti gli strumenti

possibili», ha concluso Ferrari. Tra questi potrebbe esserci anche un nuovo ruolo da parte della finanziaria regionale Veneto Sviluppo, ma il progetto è tutto da costruire. Il prossimo vertice, comunque, si terrà proprio nella sede della finanziaria.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

TrovaRistorante

a Padova Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro